giovedì , 14 Novembre 2019
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D300 e fruibilità degli scatti

Ero pronto a scommettere qualunque cifra che la D300 si sarebbe rivelata un'ottima macchina, soprattutto per quanto riguarda le prestazioni complessive dal punto di vista del corpo. Non ero, invece, affatto preparato alle capacità di resa finale dei suoi scatti: praticamente restituisce immagini pronte all'uso e che non richiedono alcuna post-produzione. E non solo. Lavorando con i file NEF (il formato RAW di Nikon) bisogna fare molta attenzione ad evitare di fare più danni che miglioramenti, poiché raggiungere la qualità complessiva dei file JPEG che la D300 restituisce non è cosa da poco, e a mio modo di vedere occorrono un occhio allenato, un monitor ben calibrato e tanto tanto lavoro per ottenere una percentuale di miglioramento che non supera il 10%. Mettiamoci poi che le foto, per loro natura, andrebbero stampate, e quindi affidate ad un mezzo che sfugge al nostro controllo, ed ecco che le motivazioni che spingono all'uso esclusivo del NEF si fanno sempre più deboli.
Intendiamoci: non è mia intenzione scoraggiare all'utilizzo del formato RAW, soprattutto quando si scatta per ottenere "la foto". Il RAW dà infinite possibilità di regolazione e calibrazione e permette di recuperare anche situazioni critiche. Tuttavia, una foto sbagliata di partenza è irrecuperabile già di suo (a me non piacciono quelle post produzioni spinte il cui unico scopo è quello di recuperare foto tecnicamente sbagliate - in generale non amo proprio la PP), e con un'esposizione corretta la D300, da quel poco che sto vedendo, restituisce un prodotto già ottimo di suo.

Ecco un esempio di scatto fatto proprio ieri:

La foto è stata scattata in modalità manuale, adoperando l'obiettivo Nikkor 17-55 f/2.8 (un ottimo vetro, non c'è che dire) e non ho applicato nessuna regolazione ai livelli se non un leggerissimo aumento del contrasto, ma qualcosa di impercettibile rispetto all'originale. Colori, tonalità e saturazione sono come restituite dall'impostazione "standard" della macchina.
Un altro aspetto importante che è emerso è le capacità di sviluppo del NEF di Capture NX. Sembrerà ovvio (essendo Nikon la stessa produttrice del software e della reflex) ma i colori che vengono fuori sono molto fedeli all'originale. Messi a confronto con Adobe Camera RAW 5.0 devo dire che è di gran lunga preferibile Capture NX. In passato mi ero già scontrato con la scarsa fruibilità di ACR, soprattutto non mi piace la resa dei "rossi" troppo tendenti al color "cotto", però non ero neanche riuscito a trovare un software migliore (DPP di Canon non mi ha mai convinto). È vero che in teoria questi software sono tutti calibrabili, però è anche vero che se riesco ad usare un prodotto immediatamente fruibile e soprattutto che sia un "riferimento" sono molto contento (il troppo tecnicismo uccide la fotografia, secondo me). Ma su questo confronto tra software tornerò in separata sede.

Nel seguito altre foto dalla stessa sessione:

 

 

Infine, su questa foto tornerò a parlare in seguito. Per il momento dico solo che il D-Lightning, che inizialmente credevo fosse una feature poco utile in pratica, è qualcosa che fa veramente miracoli ed avvicina la gamma dinamica del digitale (e forse la supera) a quella delle pellicole negative professionali di un tempo e che fino a poco tempo fa era solo utopia. Davvero notevole: adieu Astia 100!

 


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2 comments

  1. DLightning Conviene usarlo nella D300? e con
    quale settaggio? Se potresti spiegarmelo
    e farmelo sapere, anche via Mail

  2. Allora, dipende. Nel senso che, se scatti in JPEG, allora potrebbe avere senso tenerlo attivo SOLTANTO quando vedi che la foto ha delle zone in ombra troppo scure (gli esposimetri delle Reflex digitali tendono ad esporre per le luci, quindi in genere ti trovi la foto esposta bene nelle zone illuminate e scura nelle zone d'ombra). Se scatti in RAW (come è meglio per ottenere il massimo dalle foto), allora non serve a nulla. Scatta senza D-Lightning e:

    1. Stesso sulla macchina, per valutare il risultato applica il D-Lightning nel menu "ritocco"; otterrai una seconda foto come se fosse stata scattata in JPEG;
    2. In seguito, in post produzione, da Capture NX applica il D-Lightning. Da delle prove che ho fatto i risultati sono migliori se fatti via NX, e puoi sempre decidere di applicare l'effetto su una scala molto più ampia di quella offerta dalla fotocamera.

    Trovo il D-Lightning una funzione eccezionale (c'è chi sostiene che sia meglio lavorare con le curve, ma io non ci credo), ma molto meglio usarla direttamente da Capture NX.

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