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	<title>Carmine Noviello</title>
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	<description>ilnovi&#039;s corner</description>
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		<title>MCU programming: come cominciare</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 10:28:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmine Noviello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[MCU]]></category>
		<category><![CDATA[8051]]></category>
		<category><![CDATA[firmware]]></category>
		<category><![CDATA[microcontroller]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la pubblicazione del mio articolo precedente, ho ricevuto alcune richieste in merito a consigli su quale percorso seguire per avventurarsi nel mondo dei microcontroller, la programmazione firmware e l&#39;interfacciamento con componenti elettroniche. Diciamo subito che la cosa non &#232; facile, specie se non si ha avuto la possibilit&#224; in precedenza di poter sperimentare con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la pubblicazione del mio <a href="http://www.carminenoviello.com/2010/07/01/mai-dire-mai/">articolo precedente</a>, ho ricevuto alcune richieste in merito a consigli su quale percorso seguire per avventurarsi nel mondo dei microcontroller, la programmazione firmware e l&#39;interfacciamento con componenti elettroniche. Diciamo subito che la cosa non &egrave; facile, specie se non si ha avuto la possibilit&agrave; in precedenza di poter sperimentare con tematiche di questo tipo e se, soprattutto, magari avete avuto la sfortuna all&#39;Universit&agrave; di studiare per l&#39;esame di elettronica il moto degli elettroni, le equazioni di Schr&ouml;dinger, il principio di esclusione di Pauli e tutte queste amenit&agrave; senza che vi abbiano mai spiegato, e dico mai, poi praticamente e concretamente quei concetti come si applicano. Tuttavia, mai scoraggiarsi, soprattutto considerando che oggi come oggi grazie ad internet si ha la possibilit&agrave; di accedere a una miniera di informazioni in tempo zero, partecipare a community, porre domande in giro.</p>
<p><span id="more-217"></span>Diciamo subito che condizione necessaria per intraprendere questo viaggio &egrave; avere un minimo di rudimenti di architettura degli elaboratori: un po&#39; di basi di circuiti logici, come &egrave; strutturato un processore, programmazione assembler, ecc, serve. In assenza di conoscenze di questo tipo, vi esorto a farvi una rapida lettura su qualche testo di architettura degli elaboratori. Se ne trovano diversi in giro: io all&#39;universit&agrave; ho studiato sul libro &quot;Introduzione all&#39;architettura degli elaboratori&quot;, di Daniel P. Bovet, edito da Zanichelli.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2010/07/coverBovet.jpg" style="width: 210px; height: 288px;" /></p>
<p>In alternativa potete scegliere un qualunque altro testo. Non &egrave; fondamentale entrare proprio nel dettaglio delle moderne architetture, per&ograve; conoscere delle cose vi risparmier&agrave; tempo e soprattutto mal di testa.</p>
<p>Fatta questa premessa, passiamo poi agli aspetti pi&ugrave; concreti. Innanzitutto, per cominciare vi dovete scegliere un&#39;architettura di microcontroller. Ne esistono una vera e proprio caterva, anche se spesso architetture in apparenza differenti poi sono in realt&agrave; molto simili. Non ne parliamo poi di produttori: se solo ci limitiamo ai principali, c&#39;&egrave; ne sono almeno una decina da citare (Atmel, Microchip, Silicon Lab, ecc). Diciamo anche che forse per fini autodidattici, la piattaforma pi&ugrave; completa &egrave; rappresentata da un famoso prodotto 100% Open e per giunta Made in Italy: <a href="http://www.arduino.cc/">Arduino</a>. &Egrave; anche vero, per&ograve;, che su puntate a &quot;ricadute di mercato&quot;, forse scegliere architetture pi&ugrave; commerciali &egrave; meglio.</p>
<p>Per quanto mi riguarda, dato che i chip della famiglia CC1110-F32 di Texas Instruments hanno un core basato sul celebre (e ancora &quot;leader di mercato&quot;) <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Intel_8051">8051 di Intel</a> (o meglio, Intel MCS51), ho dovuto concentrare gli sforzi su questa piattaforma, e i riferimenti che vi dar&ograve; sono prevalentemente basati su di essa.<br />
	Scelta l&#39;architettura, dovete comprarvi uno starter kit, detto anche developer kit, che in genere &egrave; formato dal MCU che scegliete (in genere oggi ad archiettura <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Surface_mounting_device">SMD</a>) montato su una board che vi permette di poter facilmente interagire con il chip sia dal punto di vista fisico che di programmazione. Queste board come minimo forniscono un&#39;interfaccia RS-232, ma alcune recenti anche una USB o una Ethernet, la piedinatura completa del chip su connettori facilmente manipolabili, una porta di debugging (basata sulla JTAG o altre interfacce proprietarie). Spesso, molte di queste board hanno anche una parte di prototipizzazione per poter fare esperimenti con altri componenti. Per quanto riguarda poi il kit da scegliere, anche qui &egrave; una vera e propria giungla. Si va da prodotti semi-didattici a finire a prodotti per ambiti industriali, e nell&#39;ambito dello stesso produttore siate preparati a dover scegliere fra una decina di diversi modelli di MCU e di kit di sviluppo. Io ho tagliato la testa al toro, ed ho scelto per cominciare uno dei tanti kit base prodotti da Silicon Lab, nello specifico uno della famiglia <a href="http://www.silabs.com/products/mcu/smallmcu/Pages/C8051F31x.aspx">C8051F31X</a>, il C8051F310, che vedete fotografato si seguito.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2010/07/C8051F310DK.jpg" style="width: 307px; height: 307px;" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il kit si pu&ograve; acquistare su <a href="http://search.digikey.com/scripts/DkSearch/dksus.dll?Cat=2621773&amp;k=C8051F310DK">DigiKey</a> ad un prezzo veramente irrisorio (circa 56 euro) e vi arriva in circa 3gg lavorativi dagli USA, ed &egrave; completo di tutto quello che vi serve per cominciare (debugger, alimentatore, IDE e&nbsp; compilatori free, documentazione, esempi, area di prototipizzazione). Purtroppo devo anche darvi una brutta notizia: tutto quello che gira attorno alla programmazione MCU implica l&#39;esistenza di Windows. Mettetevi l&#39;animo in pace ma purtroppo &egrave; cos&igrave;. Per quanto mi riguarda, un&#39;istanza di Parallels ad hoc con Windows mi ha permesso di poter usare comunque i miei Mac senza alcun problema (occhio che per funzionare bene, il debugger di Silicon Lab richiede Parallels 5).</p>
<p>Se per voi il budget non &egrave; un problema e siete interessati a lavorare direttamente con MCU con funzionalit&agrave; Wireless come il CC1110-F32, allora potete acquistare un kit gi&agrave; con queste funzionalit&agrave;. Silicon ne ha un paio a catalogo e non costano molto, ma date uno sguardo a Microchip. <a href="http://focus.ti.com/docs/toolsw/folders/print/cc1110-cc1111dk.html">Quello Texas</a> &egrave; veramente qualcosa di formidabile, ed esce completo di mouduli per sviluppare a 315, 433 e 868 Mhz, oppure c&#39;&egrave; il kit a 2.4Ghz. Il kit comprende due board completissime, e i moduli necessari, mentre tutta la parte software si scarica on-line. Purtroppo per la parte IDE Texas si affida a IAR, che &egrave; a pagamento, ma per qualunque cosa bussate pure <img src='http://www.carminenoviello.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="" height="352" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2010/07/R6264036-06.jpg" width="444" /></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Gli unici due problemi sono: il costo, 650$ direttamente dal sito Texas; il fatto che manca una vera e propria area di prototipizzazione. Ma per il resto, quanto di pi&ugrave; completo esista. Un consiglio? Se non avete requisiti specifici e immediata voglia di partire con la parte di RF, allora cominciate con un kit pi&ugrave; economico con il Silicon di cui sopra.</p>
<p style="text-align: justify;">Passiamo ora alla parte letteraria.</p>
<table border="0" cellpadding="2" cellspacing="2" style="height: auto; width: auto;" valign="top">
<tbody>
<tr>
<td style="vertical-align: top;">
<p style="text-align: center;"><img align="baseline" alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2010/07/51XMEGEE0QL._SL160_.jpg" /></p>
</td>
<td style="vertical-align: top;">Ci sono dei libri che sono fondamentali e molto istruttivi. Innanzitutto, &egrave; importante farsi le ossa con l&#39;architettura dell&#39;8051. Un testo che io ho trovato ottimo &egrave; <a href="http://www.amazon.co.uk/8051-Microcontroller-Embedded-Systems/dp/0138610223/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1278707043&amp;sr=1-1"><em>The 8051 Microcontroller and Embedded Systems</em></a>, di Muhammad Ali Mazidi. &Egrave; un libro che illustra l&#39;architettura del microcontroller, dalla parte fisica fino alla programmazione in C, passando per quella in Assembler. Illustra, inoltre, varie tecniche di programmazione per interfacciarsi con l&#39;hardware esterno, i timer, la gestione degli interrupt, ecc. Nei capitoli finali, inoltre, c&#39;&egrave; anche una parte dedicata all&#39;uso dei convertitori analogico/digitali, di DAC, di sensori, oltre che ci sono esempi per interfacciare il microcontroller con altre componenti esterne come motori DC, stepper e altro. Infine, questo libro pu&ograve; anche rappresentare un ottimo libro di introduzione proprio all&#39;architettura degli elaboratori, ovviamente focalizzato sulle architetture Harvard quali i microcontroller.</td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align: top;"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2010/07/1206612827_1201_FT0_clipboard02bf1.jpg" style="width: 119px; height: 161px;" /></td>
<td style="vertical-align: top;">Un libro veramente molto utile &egrave; <em><a href="http://www.amazon.com/Embedded-C-Michael-J-Pont/dp/020179523X">Embedded C</a></em> di Michael J. Pont. &Egrave; un libro che focalizza l&#39;attenzione esclusivamente sulla programmazione C dell&#39;8051, e astrae quasi totalmente da aspetti connessi con l&#39;hardware (&egrave; un obiettivo dichiarato del libro), ma certamente &egrave; un ottimo punto per cominciare a programmare con queste architetture. Si comincia con cose molto semplici, come piccoli esempi per interfacciarsi con semplici led o interruttori di varia natura, e si finisce man mano con il gettare le basi di un piccolo sistema operativo real-time. Vengono, quindi, illustrati molti aspetti connessi con i timer di sistema, gli oscillatori esterni, il clock, ecc. I concetti espressi nella maggior parte del libro sono una vera e propria miniera formativa, che gettano luce su molti aspetti che oggi come oggi sono totalmente nascosti dai sistemi operativi general purpose. Si finisce poi con trattare aspetti connessi con la gestione delle UART (tipo RS-232), e con la modellazione software di un sistema di sorveglianza. <br />
				Un libro da non perdere, secondo me.</td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align: top;"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2010/07/pttes-cover.jpg" style="width: 123px; height: 150px;" /></td>
<td style="vertical-align: top;">Sempre dallo stesso autore del libro di prima, c&#39;&egrave; un vero e proprio catalogo di pattern per la programmazione con microcontroller 8051. <em><a href="http://www.tte-systems.com/books/pttes">Patterns for Time-Triggered Embedded Systems</a></em> &egrave; addirittura un libro liberamente scaricabile on-line, con oltre 1000 pagine di esempi, casi d&#39;uso e software. In realt&agrave; la parte software &egrave; globalmente quella presente nel libro Embedded C, e forse pecca anche un pelo di &quot;didattica&quot;. Invece, questo libro &egrave; il completamento di quello precedente per quanto riguarda la parte hardware, con esempi, consigli di configurazioni, soluzioni a problematiche tipiche di integrazione. Un ottimo testo di riferimento, soprattutto se si considera che &egrave; gratis.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Veniamo, infine, alla parte on-line. Googlando troverete una vera e propria miniera di informazioni sparse per la rete. Ci sono, inoltre, diverse community attive, dove troverete materiale didattico, esempi finiti, oltre che spesso e volentieri forum e chat con cui interagire con le persone. Il pi&ugrave; completo che ho trovato finora &egrave; <a href="http://www.8051projects.net/">www.8051projects.net</a>, ricchissimo di tutorial oltre che con un forum dove ci sono molti esperti che sapranno eventualmente darvi consigli. Un altro sito altrettanto buono &egrave; <a href="http://www.8052.com/">www.8052.com</a> (oggi si parla di 8051 per indicare in realt&agrave; derivati dell&#39;8052). Anche qui troverete materiale e spunti per applicazioni. Per quanto riguarda la parte Texas Instruments, la <a href="http://e2e.ti.com/support/low_power_rf/f/155.aspx">community sul sito di Texas</a> &egrave; molto ricca di esempi, documentazione, librerie. Inoltre, nel forum spesso e volentieri troverete risposte direttamente dai progettisti Texas: penso sia la fonte pi&ugrave; autorevole <img src='http://www.carminenoviello.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>
	Che dire: penso di aver detto tutto. Giusto per completezza, se non ne avete una, pensate di fare l&#39;acquisto di una stazione saldante con controllo di temperatura. Su ebay ne trovate molte intorno ai 50&euro;: sono degli ottimi prodotti tutto sommato, di cui avrete sicuramente bisogno quando vorrete fare delle prove. Su Youtube poi si trovano decine di video di esempio su come saldare al meglio: addirittura c&#39;&egrave; chi salda chip SMD, e presto ci prover&ograve; anche io. Per qualunque cosa, non esitate a chiedere <img src='http://www.carminenoviello.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Mai dire mai</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 18:43:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmine Noviello</dc:creator>
				<category><![CDATA[MCU]]></category>
		<category><![CDATA[8051]]></category>
		<category><![CDATA[cc1110f-32]]></category>
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		<description><![CDATA[Sembra un modo di dire scontato e che spesso interpreta anche le vicissitudini della vita. Ma io a 31 anni suonati ancora devo imparare a non escludere nulla nella vita, anche se ho avuto modo spesso e volentieri di ricredermi, soprattutto di me stesso. Insomma, mai dire mai!

	Gi&#224;, perch&#233; se c&#39;era una certezza fissa nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra un modo di dire scontato e che spesso interpreta anche le vicissitudini della vita. Ma io a 31 anni suonati ancora devo imparare a non escludere nulla nella vita, anche se ho avuto modo spesso e volentieri di ricredermi, soprattutto di me stesso. Insomma, mai dire mai!</p>
<p>
	Gi&agrave;, perch&eacute; se c&#39;era una certezza fissa nella mia lunga carriera di informatico, una sorta di punto fisso, &egrave; che io non mi sarei mai, e dico mai, occupato di aspetti connessi con il mondo dell&#39;elettronica: di hardware, microcontroller, firmware e robe di questo tipo. E ancora una volta sono stato smentito. Per una serie di motivi che sarebbe troppo lungo spiegare, mi trovo oggi a vivere un&#39;avventura che mi sta facendo ritornare ragazzino, quando passavo intere giornate a capire aspetti totalmente nuovi, ad esplorare nuove strade, a perdermi nei libri e nella documentazione.</p>
<p><span id="more-203"></span><br />
	Da un po&#39; di tempo sto lavorando, infatti, con diversi microcontroller, tutti di derivazione Intel 8051, e soprattutto con MCU dotati di funzionalit&agrave; di RF. Nello specifico, sto lavorando con la famiglia di prodotti ChipCon CC111X-FXX, oggi divenuti Texas Instruments, che consistono in dei <em>System on Chip</em> (SoC) che oltre alla parte di MCU integrano anche al loro interno un modulo tranceiver che permette di sviluppare software per comunicazioni in radio frequenza. E nonostante sia ormai un po&#39; di tempo che ci lavoro, devo dire che ancora non mi sono abituato all&#39;idea che un integrato di appena 6&#215;6mm possa contenete un numero cos&igrave; elevato di funzionalit&agrave; al suo interno, e al tempo stesso costare meno di 4 dollari.<br />
	A rischio di sembrare provincialotto, vi allego il diagramma a blocchi di questa specie di mostro:</p>
<p style="text-align: center;"><img align="middle" alt="" height="549" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2010/07/cc1110.jpeg" width="442" /></p>
<p>Dite quello che volete, ma per me &egrave; imbarazzante constatare solo nel 2010 dove sia arrivata la microelettronica.</p>
<p>	Il campo di applicazione per cui sto sviluppando su questa piattaforma hardware/software (si, perch&eacute; Texas distribuisce gratis e in Open Source una montagna di librerie, tra cui SimpliciTI, uno stack di rete niente male) &egrave; quello della tracciabilit&agrave; di filiera. E nonostante ci siano altre soluzioni che teoricamente sembrano vincenti (leggasi ZigBee e derivati), il loro costo non ne ha permesso ancora una diffusione adeguata, e secondo me un prodotto come questo di Texas pu&ograve; minare anche il loro mercato.</p>
<p>A questo punto la domanda sorge spontanea: come mai un programmatore che da anni si occupa esclusivamente di web e gestione documentale finisce per occuparsi di aspetti connessi con l&#39;hardware? La domanda &egrave; lecita. I motivi sono diversi, provo a sintetizzarli:</p>
<ul>
<li>Personalmente non credo di essere una persona in grado di poter fare lo stesso lavoro per tutta la vita usando le solite trite e ritrite tecnologie. Il mio motto &egrave;: cambiare per restare giovani <img src='http://www.carminenoviello.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> .</li>
<li>Quello che sto facendo mi diverte tantissimo (corollario del punto di cui prima).</li>
<li>Il campo di applicazione per cui stiamo lavorando ha ricadute commerciali molto vaste, e la conoscenza approfondita della gestione documentale permette di esplorare segmenti di mercato che altri difficilmente esplorano, perch&eacute; o focalizzati sul software (web e altro) o solo hardware (provate a parlare con uno che si occupa di elettronica: esistono solo i bit!).</li>
<li>Infine, la tracciabilit&agrave; di filiera &egrave; ancora oggi un territorio vergine, popolato solo di colossi che fanno pezzi hardware ma che non hanno interesse all&#39;integrazione e ai campi di applicazione reali; al tempo stesso, ci sono molti potenziali clienti in diversi settori che aspettano solo che qualcuno bussi alla loro porta per fare l&#39;investimento.</li>
</ul>
<p>Che sviluppi avr&agrave; questa mia nuova &quot;ricerca&quot;? Beh, e ancora prestino per rivelarlo, ma non mancher&agrave; molto che ci saranno importanti novit&agrave;. E ho intenzione di approfondire anche gli aspetti tecnici su questo blog. Stay tuned <img src='http://www.carminenoviello.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>The Moment It Clicks</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 13:51:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmine Noviello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[Joe McNally &#232; un fotografo che ai pi&#249; non necessita di alcuna presentazione. Sicuramente &#232; uno tra i pi&#249; autorevoli fotografi del panorama attuale, che ha collaborato in oltre 30 anni di carriera con importanti riviste americane come LIFE e National Geographic e che probabilmente ha raggiunto l&#39;apice del successo con un lavoro di reportage [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.joemcnally.com/">Joe McNally</a> &egrave; un fotografo che ai pi&ugrave; non necessita di alcuna presentazione. Sicuramente &egrave; uno tra i pi&ugrave; autorevoli fotografi del panorama attuale, che ha collaborato in oltre 30 anni di carriera con importanti riviste americane come LIFE e National Geographic e che probabilmente ha raggiunto l&#39;apice del successo con un lavoro di reportage molto complesso e durato tantissimo tempo: <a href="http://www.amazon.com/Faces-Ground-Zero-Portraits-September/dp/0316523704">Faces of Ground Zero</a>, un reportage fatto tra quelle persone che hanno lavorato nelle macerie delle torri gemelle dopo l&#39;11 settembre.<br />
	Ma Joe McNally, prima ancora di essere un grande fotografo di reportage, &egrave; colui che ha reso l&#39;uso del flash un&#39;arte vera e propria, diventando <a href="http://strobist.blogspot.com/"><em>strobista</em></a> per eccellenza come oggi si usa dire. La sua innata capacit&agrave; di gestire flash di qualsiasi natura, partendo da grandi flash da studio e finendo con utilizzare contemporaneamente e creativamente diversi flash portatili da slitta, lo ha reso molto famoso e sicuramente la fonte pi&ugrave; autorevole in materia. Inoltre, l&#39;unione di queste doti tecniche con la capacit&agrave; di saper costruire attimi che raccontano storie fa si che ogni sua foto sia in grado di attirare l&#39;attenzione dell&#39;osservatore, a volte per ore, coinvolgendolo emotivamente e attivamente alla storia.</p>
<p><span id="more-167"></span></p>
<p><a href="http://www.amazon.com/Moment-Clicks-Photography-secrets-shooters/dp/0321544080">The Moment it Clicks</a> &egrave; il libro che condensa il McNally pensiero. Il testo, come lo stesso autore dice, &egrave; costruito attorno ad un&#39;idea ben precisa: provare a riportare la struttura dei corsi fotografici di Joe sotto forma di libro. Il libro consta di 4 capitoli principali che in realt&agrave; sono pi&ugrave; che altro un raggruppamento logico di circa 200 &quot;paragrafi&quot;. Ogni paragrafo &egrave; formato da due facciate contigue, un titolo che rappresenta un concetto che Joe vuole comunicare, una foto che sintetizza e rappresenta il concetto del paragrafo e del testo che descrive l&#39;argomento. Spesso, inoltre, nel paragrafo si trova anche un sottoparagrafo che descrive come &egrave; stata scattata quella foto.</p>
<p style="text-align: center;"><img align="middle" alt="" height="250" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/11/Immagine-1.png" width="500" /></p>
<p>Tuttavia, il libro di Joe non &egrave; un libro di tecnica fotografica. L&#39;idea &egrave; quella di sollecitare il lettore rispetto a dei temi, siano essi concreti come quelli inerenti aspetti di illuminazione o scelta della location, siano essi connessi con questioni pi&ugrave; generali come gli approcci al soggetto o alla capacit&agrave; di sfruttare la luce per modellare la scena. Ma di tecnica, aspetti relativi all&#39;attrezzatura, how-to o schemi di illuminazione non c&#39;&egrave; alcuna traccia.<br />
	Tutto questo si traduce in un libro molto affascinante, soprattutto per i contenuti fotografici, ma anche complesso e lungo da vivere: non &egrave; un libro &quot;point and shot&quot;, ma un libro che richiede al lettore un&#39;attenta riflessione sui temi trattati, una lunga fase di reverse engineering sulla foto ottenuta &#8211; e voluta &#8211; dall&#39;autore, con il risultato che spesso si ritorna a rileggere diversi punti o addirittura rileggerlo daccapo, come &egrave; gi&agrave; successo a me pi&ugrave; volte.</p>
<p>Si potrebbe obiettare che il libro &egrave; incentrato principalmente attorno alla fotografia di ritratto commerciale. E in effetti &egrave; cos&igrave; se ci si limita soprattutto alla tipologia di contenuto, perch&eacute; Jo&egrave; &egrave; soprattutto un fotografo &quot;istituzionale&quot;. Ma &egrave; necessario anche osservare che i suoi risultati vanno ben oltre nel ritrarre le persone su di un sensore o sulla pellicola, e che si basano soprattutto sul saper cogliere in tempi spesso brevissimi (in alcune foto lui racconta di aver avuto poco pi&ugrave; di una manciata di secondi per decidere cosa e come fotografare) l&#39;anima dei suoi soggetti, per l&#39;appunto il <em>momento</em>, con una grandissima capacit&agrave; di controllo della luce e della scena. Inoltre, il libro &egrave; anche pervaso da una profonda vena ironica (Joe &egrave; proprio caratterialmente cos&igrave;, se si vedono i tantissimi video in rete), che coinvolge molto il lettore, aiutandolo anche a capire che uno delle doti principali dei grandi fotografi &egrave; soprattutto mettersi in discussione con se stessi e sapersi porre con gli altri.</p>
<p>A voler essere pignoli, va detto che questo libro per un non madre lingua (perch&eacute; il libro &egrave; in inglese) &egrave; molto difficile da leggere. Joe scrive in slang puro, e i periodi sono ricchi di modi dire e citazioni culturali di un paese che non ci appartiene. Questo spesso rende complicata la lettura, e non &egrave; sempre facile afferrare il messaggio che si vuole comunicare. Probabilmente, questo &egrave; un altro motivo che obbliga a rileggere il libro almeno un paio di volte, ma tutto sommato credo che sia un testo di cui non si possa fare a meno. Soprattutto se la ritrattistica &egrave; il vostro genere preferito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img align="middle" alt="" height="500" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/11/big0321544080.jpg" width="500" /></p>
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		<title>Nuovo software, nuova grafica e nuova casa</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 11:42:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmine Noviello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vari]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver subito per la 4a volta un attacco che ha messo fuori uso questo sito trasformandolo in un hub di siti hot, e dopo aver speso diversi giorni per rimettere tutto a posto, ho deciso di cambiare il software sottostante aggiornandolo a Wordpress 2.8.x. Purtroppo l&#39;operazione si &#232; rivelata pi&#249; complessa del previsto, perch&#233; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver subito per la 4a volta un attacco che ha messo fuori uso questo sito trasformandolo in un hub di siti hot, e dopo aver speso diversi giorni per rimettere tutto a posto, ho deciso di cambiare il software sottostante aggiornandolo a Wordpress 2.8.x. Purtroppo l&#39;operazione si &egrave; rivelata pi&ugrave; complessa del previsto, perch&eacute; nel blog precedente avevo violato tutti i dettami del buon programmatore: per adattare WP alle mie esigenze ho fatto modifiche a destra e a manca, con il risultato di averne perso il controllo in breve tempo e di non essere stato pi&ugrave; in grado di riprodurre le modifiche nel nuovo software. Chili e chili di cenere sul capo e gi&ugrave; a sviluppare un plug-in per le mie esigenze. Ad onor del vero, va detto che nel frattempo WP &egrave; cambiato molto, superando i limiti di un tempo, ed &egrave; anche cambiata l&#39;offerta di plug-in. Inoltre, ho anche sperimentato con successo il plug-in <a href="http://ocaoimh.ie/wp-super-cache/">WP Super Cache</a>, che permette di aggirare la cronica lentezza di WP quando si fa un elevato uso di plug-in (per mia esperienza, basta usarne pi&ugrave; di 6-7 per vedere degradare significativamente le prestazioni). <br />
	Parallelamente ho colto l&#39;occasione per aggiornare la grafica (dopo 2 anni ci voleva), scegliendo questa volta un tema preconfezionato che ritengo ben fatto e probabilmente tra i pi&ugrave; &quot;longevi&quot; di quelli disponibili. Infine, ho deciso di far fuori la vecchia gallery di foto: <a href="http://gallery.menalto.com/">gallery2</a> &egrave; un ottimo prodotto, per carit&agrave;, ma troppo lento e troppo complesso per quello che io volevo fare. Ora c&#39;&egrave; una pi&ugrave; semplice galleria Flash che con il tempo prover&ograve; ad articolare in sezioni.</p>
<p>Contestualmente a questa operazione ho deciso di cambiare &quot;hosting&quot;: quello precedente contribuiva in maniera significativa alla lentezza. Adesso si trova su una macchina di tutto rispetto che posso controllare direttamente. <img src='http://www.carminenoviello.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> <br />
	Infine, ho deciso di &quot;dismettere&quot; il vecchio dominio <code>.name</code>, sfruttando come dominio principale il <code>.com</code> che non avevo mai usato. Il motivo di questa operazione? Beh, in questi 2 anni ho avuto modo di sperimentare che questi &quot;nuovi&quot; domini non hanno fatto molto breccia tra gli internauti, ed in genere &egrave; difficile far passare il link ad un sito su questi domini di primo livello. Questo cambio comporter&agrave; che le modifiche saranno disponibili ai pi&ugrave; nell&#39;arco delle 48-72 ore, ma in breve tempo dovrebbe stabilizzarsi la cosa.</p>
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		<title>Confronto software di gestione file RAW/2</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 06:48:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmine Noviello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[ACR]]></category>
		<category><![CDATA[Aperture]]></category>
		<category><![CDATA[capture nx]]></category>
		<category><![CDATA[confronto]]></category>
		<category><![CDATA[cr2]]></category>
		<category><![CDATA[leggibilità ombre]]></category>
		<category><![CDATA[nef]]></category>
		<category><![CDATA[raw]]></category>
		<category><![CDATA[recupero luci]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo del RAW]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella prima parte di questo articolo ci siamo lasciati con i primi test di confronto fra i 5 software scelti per verificare le capacit&#224; di sviluppo del RAW: Capture NX nelle versioni 1.3 e 2.2, Adobe Camera RAW 5.4, Apple Aperture 2.1 e UFRaw 8.95. I primi test hanno riguardato la capacit&#224; di restituire un&#39;immagine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella <a href="http://www.carminenoviello.com/foto/confronto-software-di-gestione-file-raw1">prima parte</a> di questo articolo ci siamo lasciati con i primi test di confronto fra i 5 software scelti per verificare le capacit&agrave; di sviluppo del RAW: Capture NX nelle versioni 1.3 e 2.2, Adobe Camera RAW 5.4, Apple Aperture 2.1 e UFRaw 8.95. I primi test hanno riguardato la capacit&agrave; di restituire un&#39;immagine finale complessivamente bilanciata senza alcun intervento di correzione da parte dell&#39;utente, il bilanciamento del bianco in automatico rispetto al valore individuato dalla fotocamera e la nitidezza e il dettaglio complessivo d&#39;immagine. Il dato pi&ugrave; importante che &egrave; emerso e che ogni software si comporta a modo suo (ma questo era un comportamento largamente atteso ed &egrave; il motivo di fondo di questo test), evidenziando singole peculiarit&agrave; e comportamenti. Con i primi test &egrave; anche emerso che rispetto al JPEG generato direttamente dalla macchina fotografica (che vi ricordo essere una Nikon D300), lo sviluppo del RAW permette di ottenere sempre qualcosa in pi&ugrave; in termini di leggibilit&agrave;, gamma tonale e recuperabilit&agrave;. Nella seconda parte dell&#39;articolo toccheremo un argomento non banale e che evidenzia in maniera netta i vantaggi dello scattare in formato RAW. Nello specifico, ci occuperemo di leggibilit&agrave; nelle ombre e di capacit&agrave; di recupero di foto sotto e sovraesposte, con un test specifico per il recupero delle alte luci. Perch&eacute; questi fattori sono importanti? Beh i motivi sono diversi. Innanzitutto, ci sono aspetti di tipo pratico. Capita a tutti, anche ai pi&ugrave; bravi fotografi, di sbagliare l&#39;esposizione, e se un tempo ci si poteva affidare alle capacit&agrave; di recupero in fase di stampa (questo era vero soprattutto per le pellicole negative, perch&eacute; le diapositive non hanno mai perdonato nulla) oggi la &quot;camera bianca&quot; rappresenta l&#39;unico momento per salvare una foto che altrimenti sarebbe sbagliata. A volte poi accade che la scena ripresa sia eccessivamente contrastata, ossia vi sono troppi stop di differenza tra le zone illuminate quelle in ombra. Questa condizione &egrave; spesso presente nella fotografia di paesaggio, quando scattare in alcune ore della giornata pu&ograve; richiedere il raggiungimento di un compromesso: o si espone per le luci o per le ombre. Anche nel digitale vale la regola classica che dice di esporre sempre per le alte luci e compensare per le ombre. &Egrave;, tuttavia, ovvio che questa non &egrave; una regola generale: se il nostro soggetto &egrave; prevalentemente nella zona &quot;in ombra&quot;, allora sottoesporlo non avrebbe alcun senso. Ma se, ad esempio, la nostra foto ritrae un&#39;ampia porzione di cielo allora restituirlo completamente bruciato e privo di dettaglio non d&agrave; sicuramente un bel risultato, a meno di essere perfettamente consapevoli di cosa si sta facendo. Quando si espone per le luci dobbiamo tenere in considerazione un altro aspetto importante: scattando in RAW una possibilit&agrave; di recupero c&#39;&egrave;, anche se apparentemente a display la JPEG restituita ci appare bruciata (e anche se l&#39;istogramma asserisce questo). Sapere di quanto ci possiamo spingere oltre &egrave; un fatto importante, perch&eacute; ci permette di bilanciare al meglio lo scatto. Perch&eacute;, come vedremo, spesso il compromesso al ribasso si ottiene pi&ugrave; nel recuperare delle ombre che non delle alte luci. <span id="more-89"></span></p>
<h2>Test #4: leggibilit&agrave; nelle ombre</h2>
<p>L&#39;obiettivo di questo test &egrave; valutare la leggibilit&agrave; delle ombre di foto che hanno una distribuzione complessiva vicino ad un tono medio (il famoso grigio 18% adoperato come riferimento dagli esposimetri). Questo &egrave; un test abbastanza classico il cui scopo &egrave; quello di evidenziare come i singoli <em>raw converter</em> di fatto interpretano la curva del sensore della fotocamera. In questo test non saranno analizzati gli effetti di specifici parametri per il recupero delle ombre che alcuni programmi forniscono (nello specifico ACR, Capture NX 2 e Aperture), ma semplicemente come i software oggetto della prova restituiscono le zone in ombra. Come sempre, sar&agrave; fatto un confronto con il JPEG sviluppato a bordo della macchina fotografica. Per il test &egrave; stata adoperata la foto di esempio presentata nella <a href="http://www.carminenoviello.com/foto/confronto-software-di-gestione-file-raw1">prima parte</a> dell&#39;articolo.</p>
<div>
<table border="0" cellpadding="6" cellspacing="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="480">
<tbody>
<tr>
<td align="center" class="tdlabelsimpsm" colspan="3"><img alt="" height="506" id="fx" onclick="window.open(this.src);" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC2392-Ombre-NX1.jpg" style="border: 1px solid black;" width="477" /></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC2392-Ombre-NX1.jpg',1)">Capture NX 1.3</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC2392-Ombre-NX2.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Capture NX 2.2</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC2392-Ombre-ACR.jpg',1)" style="font-weight: bold;">ACR</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC2392-Ombre-Aperture.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Aperture</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC2392-Ombre-UFraw.jpg',1)" style="font-weight: bold;">UFRaw</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC2392-Ombre-D300.jpg',1)" style="font-weight: bold;">D300</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>Come &egrave; possibile notare, cliccando sulle singole etichette per vedere il dettaglio generato dal <em>raw converter</em> corrispondente (cliccando sulla foto &egrave; anche possibile accedere direttamente alla corrispondente immagine), ancora una volta le due versioni di Capture NX generano un&#39;immagine pi&ugrave; pulita e soprattutto ricca di dettaglio. Rispetto ad Adobe Camera RAW non si tratta solo di una maggiore sensazione di nitidezza apparente: osservando bene l&#39;immagine si vede come ACR tende a tagliare fuori proprio una serie di dettagli maggiormente presenti nello sviluppo di Capture NX. Il risultato &egrave; un dettaglio contraddistinto da degli artefatti (sembra ci sia una vera e propria posterizzazione) che nella versione di Capture NX non sono presenti. Questo fatto &egrave; ancora pi&ugrave; lampante se si osserva la differenza tra ACR e il risultato della D300: nonostante la JPEG generata dalla macchina sia pi&ugrave; morbida rispetto a quella di Capture NX (a parit&agrave; di controllo immagine), continua a fornire un livello di dettaglio e pulizia superiore rispetto ad ACR. Lo stesso discorso dicasi per Aperture che in apparenza fornisce una maggiore leggibilit&agrave; dovuta al fatto che l&#39;immagine &egrave; pi&ugrave; chiara e meno contrastata. Un risultato alquanto pessimo invece si registra per UFRaw, che tende a restituire non solo un&#39;immagine debolmente contrastata ma soprattutto con un livello di dettaglio ancora pi&ugrave; basso.</p>
<h2>Test #5: recupero di foto sottoesposte</h2>
<p>Passiamo adesso ad uno dei test pi&ugrave; importanti e significativi: il recupero delle immagini sottoesposte. Il test &egrave; stato eseguito con l&#39;uso di un cavalletto sottoesponendo la scena ad incrementi di 1/3 di stop fino a -2 stop rispetto all&#39;esposizione corretta. Successivamente, ogni foto &egrave; stata sviluppata sovraesponendola del corrispondente valore in ogni <em>raw converter</em> e messa a confronto con la versione correttamente esposta e sviluppata in Capture NX. In ogni serie &egrave; anche disponibile la foto JPEG generata direttamente on board dalla D300 in modo da comprendere meglio quale sia la possibilit&agrave; di recupero del formato RAW.</p>
<h3>Sottoesposizione di -0.3 stop</h3>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="5" width="305px">
<tbody>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Nikon Capture NX 1.3 -0.3</th>
<th>Nikon Capture NX 2.2 -0.3</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-NX1.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-NX1_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-NX2.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-NX2_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Adobe Camera RAW -0.3</th>
<th>Apple Aperture -0.3</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-ACR.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-ACR_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Aperture.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Aperture_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>UFRaw -0.3</th>
<th style="font-style: italic;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-UFraw.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-UFraw_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>D300</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307.JPG" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307_small.JPG" width="305px" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Come &egrave; possibile notare, tutti i <em>raw converter</em> passano questo test senza particolari problemi, come era ampiamente da attendersi. Tuttavia, quando si parla di recupero di foto sottoesposte &egrave; importante valutare la qualit&agrave; dei dettagli nelle zone di ombra. Il dettaglio sottostante mostra una parte della scena inquadrata.</p>
<div>
<table border="0" cellpadding="6" cellspacing="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="480">
<tbody>
<tr>
<td align="center" class="tdlabelsimpsm" colspan="3"><img alt="" height="525" id="fx2" onclick="window.open(this.src);" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-NX1.jpg" style="border: 1px solid black;" width="548" /></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx2','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-NX1.jpg',1)">Capture NX 1.3 -0.3</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx2','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-NX2.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Capture NX 2.2 -0.3</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx2','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-ACR.jpg',1)" style="font-weight: bold;">ACR -0.3</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx2','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-Aperture.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Aperture -0.3</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx2','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-UFraw.jpg',1)" style="font-weight: bold;">UFRaw -0.3</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx2','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-WE.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>Anche nel dettaglio delle ombre, tutti i programmi si comportano in maniera omogenea rispetto al test #4. Tutti tranne uno: infatti, &egrave; possibile notare come gli artefatti introdotti da UFRaw comincino gi&agrave; ad essere evidenti semplicemente con il recupero di una foto sottoesposta di -0.3 stop.</p>
<h3>Sottoesposizione di -0.7 stop</h3>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="5" width="305px">
<tbody>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Nikon Capture NX 1.3 -0.7</th>
<th>Nikon Capture NX 2.2 -0.7</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3308-NX1.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3308-NX1_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3308-NX2.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3308-NX2_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Adobe Camera RAW -0.7</th>
<th>Apple Aperture -0.7</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3308-ACR.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3308-ACR_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3308-Aperture.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3308-Aperture_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>UFRaw -0.7</th>
<th style="font-style: italic;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3308-UFraw.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3308-UFraw_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>D300</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3308.JPG" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3308_small.JPG" width="305px" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Anche questo test viene passato senza particolari problemi, e i risultati sono pressoch&eacute; analoghi a quelli del test precedente.</p>
<div>
<table border="0" cellpadding="6" cellspacing="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="480">
<tbody>
<tr>
<td align="center" class="tdlabelsimpsm" colspan="3"><img alt="" height="525" id="fx3" onclick="window.open(this.src);" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3308-Ombra-NX1.jpg" style="border: 1px solid black;" width="548" /></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx3','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3308-Ombra-NX1.jpg',1)">Capture NX 1.3 -0.7</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx3','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3308-Ombra-NX2.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Capture NX 2.2 -0.7</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx3','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3308-Ombra-ACR.jpg',1)" style="font-weight: bold;">ACR -0.7</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx3','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3308-Ombra-Aperture.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Aperture -0.7</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx3','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3308-Ombra-UFraw.jpg',1)" style="font-weight: bold;">UFRaw -0.7</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx3','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-WE.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>Anche nel dettaglio delle ombre, tutti i raw converter si comportano in maniera omogenea rispetto al test precedente. Questa volta UFRaw ha un comportamento coerente al test precedente.</p>
<h3>Sottoesposizione di -1.0 stop</h3>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="5" width="305px">
<tbody>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Nikon Capture NX 1.3 -1.0</th>
<th>Nikon Capture NX 2.2 -1.0</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3309-NX1.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3309-NX1_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3309-NX2.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3309-NX2_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Adobe Camera RAW -1.0</th>
<th>Apple Aperture -1.0</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3309-ACR.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3309-ACR_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3309-Aperture.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3309-Aperture_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>UFRaw -1.0</th>
<th style="font-style: italic;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3309-UFraw.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3309-UFraw_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>D300</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3309.JPG" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3309_small.JPG" width="305px" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Nonostante che a livello di resa globale si cominci ad intravedere qualche degrado nelle immagini convertite, si pu&ograve; concludere che il risultato ottenuto dai convertitori &egrave; sicuramente eccellente. Il recupero di -1 stop di sottoesposizione avviene senza particolari problemi praticamente per tutti, con il solito Capture NX che restituisce i migliori risultati in assoluto. Nell&#39;analisi del dettaglio in ombra comincia a trasparire l&#39;insorgenza di artefatti pi&ugrave; marcati, ma sono ampiamente tollerabili soprattutto in considerazione del recupero complessivo.</p>
<div>
<table border="0" cellpadding="6" cellspacing="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="480">
<tbody>
<tr>
<td align="center" class="tdlabelsimpsm" colspan="3"><img alt="" height="525" id="fx4" onclick="window.open(this.src);" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3309-Ombra-NX1.jpg" style="border: 1px solid black;" width="548" /></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx4','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3309-Ombra-NX1.jpg',1)">Capture NX 1.3 -1.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx4','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3309-Ombra-NX2.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Capture NX 2.2 -1.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx4','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3309-Ombra-ACR.jpg',1)" style="font-weight: bold;">ACR -1.0</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx4','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3309-Ombra-Aperture.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Aperture -1.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx4','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3309-Ombra-UFraw.jpg',1)" style="font-weight: bold;">UFRaw -1.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx4','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-WE.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<h3>Sottoesposizione di -1.3 stop</h3>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="5" width="305px">
<tbody>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Nikon Capture NX 1.3 -1.3</th>
<th>Nikon Capture NX 2.2 -1.3</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3310-NX1.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3310-NX1_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3310-NX2.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3310-NX2_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Adobe Camera RAW -1.3</th>
<th>Apple Aperture -1.3</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3310-ACR.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3310-ACR_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3310-Aperture.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3310-Aperture_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>UFRaw -1.3</th>
<th style="font-style: italic;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3310-UFraw.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3310-UFraw_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>D300</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3310.JPG" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3310_small.JPG" width="305px" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Man mano che si scende verso livelli di sottoesposizione sempre pi&ugrave; bassi gli artefatti vanno via via facendosi pi&ugrave; evidenti. Tuttavia, ad aumentare in maniera netta &egrave; anche il distacco tra Capture NX e gli altri software: nonostante tutto, le ombre generate da Capture NX continuano a rimanere estremamente leggibili e complete di dettaglio. A calare complessivamente &egrave; anche la resa del cielo (l&#39;azzurro sta diventando color cenere), ma &egrave; anche vero che non &egrave; stata applicata alcuna post produzione. Nei dettagli, inoltre, Aperture tende a restituire una leggibilit&agrave; superire ad ACR, ma &egrave; cosa di poco conto.</p>
<div>
<table border="0" cellpadding="6" cellspacing="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="480">
<tbody>
<tr>
<td align="center" class="tdlabelsimpsm" colspan="3"><img alt="" height="525" id="fx5" onclick="window.open(this.src);" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3310-Ombra-NX1.jpg" style="border: 1px solid black;" width="548" /></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx5','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3310-Ombra-NX1.jpg',1)">Capture NX 1.3 -1.3</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx5','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3310-Ombra-NX2.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Capture NX 2.2 -1.3</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx5','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3310-Ombra-ACR.jpg',1)" style="font-weight: bold;">ACR -1.3</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx5','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3310-Ombra-Aperture.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Aperture -1.3</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx5','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3310-Ombra-UFraw.jpg',1)" style="font-weight: bold;">UFRaw -1.3</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx5','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-WE.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<h3>Sottoesposizione di -1.7 stop</h3>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="5" width="305px">
<tbody>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Nikon Capture NX 1.3 -1.7</th>
<th>Nikon Capture NX 2.2 -1.7</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3311-NX1.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3311-NX1_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3311-NX2.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3311-NX2_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Adobe Camera RAW -1.7</th>
<th>Apple Aperture -1.7</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3311-ACR.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3311-ACR_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3311-Aperture.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3311-Aperture_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>UFRaw -1.7</th>
<th style="font-style: italic;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3311-UFraw.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3311-UFraw_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>D300</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3311.JPG" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3311_small.JPG" width="305px" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Giunti alla soglia dei -2 stop di sottoesposizione, il decadimento dell&#39;immagine comincia a interessare gran parte di tutta la scena, comprese le zone pi&ugrave; illuminate. Si nota un abbassamento generale del dettaglio, soprattutto con ACR ed UFRaw. Capture NX come sempre continua a restituire un&#39;immagine con un recupero incredibile, mentre Aperture distacca ancora di pi&ugrave; ACR nella gestione delle ombre, dove quest&#39;ultimo elimina praticamente gran parte del dettaglio, con evidenti effetti di posterizzazione ed aumento complessivo degli artefatti.</p>
<div>
<table border="0" cellpadding="6" cellspacing="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="480">
<tbody>
<tr>
<td align="center" class="tdlabelsimpsm" colspan="3"><img alt="" height="525" id="fx6" onclick="window.open(this.src);" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3311-Ombra-NX1.jpg" style="border: 1px solid black;" width="548" /></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx6','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3311-Ombra-NX1.jpg',1)">Capture NX 1.3 -1.7</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx6','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3311-Ombra-NX2.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Capture NX 2.2 -1.7</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx6','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3311-Ombra-ACR.jpg',1)" style="font-weight: bold;">ACR -1.7</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx6','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3311-Ombra-Aperture.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Aperture -1.7</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx6','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3311-Ombra-UFraw.jpg',1)" style="font-weight: bold;">UFRaw -1.7</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx6','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-WE.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<h3>Sottoesposizione di -2.0 stop</h3>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="5" width="305px">
<tbody>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Nikon Capture NX 1.3 -2.0</th>
<th>Nikon Capture NX 2.2 -2.0</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3312-NX1.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3312-NX1_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3312-NX2.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3312-NX2_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Adobe Camera RAW -2.0</th>
<th>Apple Aperture -2.0</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3312-ACR.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3312-ACR_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3312-Aperture.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3312-Aperture_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>UFRaw -2.0</th>
<th style="font-style: italic;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3312-UFraw.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3312-UFraw_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>D300</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3312.JPG" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3312_small.JPG" width="305px" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Con -2 stop di sottoesposizione in altri tempi avremmo ottenuto delle foto da cestinare. Questa cosa sarebbe vera anche scattando in JPEG: un&#39;immagine JPEG &egrave; in genere recuperabile fino a -0.5 di sottoesposizione. Scattando in RAW ci si pu&ograve; spingere su livelli inimmaginabili (quando analizzeremo il recupero delle alte luci questo dato sar&agrave; eclatante). Tra i RAW converter Capture NX &egrave; quello che presenta indubbiamente il risultato migliore: le immagini restituite sono come sempre equilibrate e soprattutto ricche di dettaglio. Spingersi a -2 di sottoesposizione &egrave;, comunque, una cosa non consigliabile. In generale, risultati eccellenti si hanno fino a -1.0 stop: a questi livelli, l&#39;immagine si pu&ograve; definire recuperabile al 100%.</p>
<div>
<table border="0" cellpadding="6" cellspacing="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="480">
<tbody>
<tr>
<td align="center" class="tdlabelsimpsm" colspan="3"><img alt="" height="525" id="fx7" onclick="window.open(this.src);" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3312-Ombra-NX1.jpg" style="border: 1px solid black;" width="548" /></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx7','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3312-Ombra-NX1.jpg',1)">Capture NX 1.3 -2.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx7','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3312-Ombra-NX2.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Capture NX 2.2 -2.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx7','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3312-Ombra-ACR.jpg',1)" style="font-weight: bold;">ACR -2.0</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx7','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3312-Ombra-Aperture.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Aperture -2.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx7','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3312-Ombra-UFraw.jpg',1)" style="font-weight: bold;">UFRaw -2.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx7','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-WE.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<h2>Test #6: recupero di foto sovraesposte</h2>
<p>Siamo giunto al momento di un test molto critico: il recupero delle immagini sovraesposte. Come vedremo, in questo test il lavoro svolto dai <em>raw converter </em>non &egrave; dei pi&ugrave; facili, ma le sorprese anche in questo caso non mancheranno. Il test, come nel caso precedente, &egrave; stato eseguito con l&rsquo;uso di un cavalletto sovresponendo la scena ad incrementi di 1/3 di stop fino a +2 stop rispetto all&rsquo;esposizione corretta. Successivamente, ogni foto &egrave; stata sviluppata sottoesponendola del corrispondente valore in ogni programma, e messa a confronto con la versione correttamente esposta e sviluppata in Capture NX. In ogni serie &egrave; anche disponibile la foto JPEG generata direttamente on board dalla D300.</p>
<h3>Sovraesposizione di +0.3 stop</h3>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="5" width="305px">
<tbody>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Nikon Capture NX 1.3 +0.3</th>
<th>Nikon Capture NX 2.2 +0.3</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3313-NX1.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3313-NX1_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3313-NX2.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3313-NX2_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Adobe Camera RAW +0.3</th>
<th>Apple Aperture +0.3</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3313-ACR.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3313-ACR_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3313-Aperture.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3313-Aperture_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>UFRaw +0.3</th>
<th style="font-style: italic;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3313-UFraw.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3313-UFraw_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>D300</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3313.JPG" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3313_small.JPG" width="305px" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Il primo test di questa batteria &egrave; un compito molto facile per tutti. L&#39;immagine restituita &egrave; pressoch&eacute; identica all&#39;originale. Anzi, &egrave; interessante notare come nel caso di ACR la leggera sovraesposizione abbia giovato nella leggibilit&agrave; dei dettagli in ombra: l&#39;immagine &egrave; s&igrave; pi&ugrave; morbida, ma &egrave; pi&ugrave; completa nel dettaglio rispetto alla prima immagine della batteria di test precedente, e disponibile <a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-ACR.jpg">qui</a>.</p>
<div>
<table border="0" cellpadding="6" cellspacing="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="480">
<tbody>
<tr>
<td align="center" class="tdlabelsimpsm" colspan="3"><img alt="" height="525" id="fx8" onclick="window.open(this.src);" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3313-Ombra-NX1.jpg" style="border: 1px solid black;" width="548" /></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx8','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3313-Ombra-NX1.jpg',1)">Capture NX 1.3 +0.3</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx8','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3313-Ombra-NX2.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Capture NX 2.2 +0.3</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx8','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3313-Ombra-ACR.jpg',1)" style="font-weight: bold;">ACR +0.3</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx8','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3313-Ombra-Aperture.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Aperture +0.3</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx8','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3313-Ombra-UFraw.jpg',1)" style="font-weight: bold;">UFRaw +0.3</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx8','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-WE.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>Come sempre, nell&#39;analisi del dettaglio UFRaw &egrave; il meno convincente di tutti, restituendo un&#39;immagine con un&#39;evidente dominante cromatica e molto povera di dettaglio.</p>
<h3>Sovraesposizione di +0.7 stop</h3>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="5" width="305px">
<tbody>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Nikon Capture NX 1.3 +0.7</th>
<th>Nikon Capture NX 2.2 +0.7</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3314-NX1.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3314-NX1_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3314-NX2.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3314-NX2_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Adobe Camera RAW +0.7</th>
<th>Apple Aperture +0.7</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3314-ACR.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3314-ACR_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3314-Aperture.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3314-Aperture_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>UFRaw +0.7</th>
<th style="font-style: italic;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3314-UFraw.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3314-UFraw_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>D300</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3314.JPG" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3314_small.JPG" width="305px" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Anche in questo caso il test &egrave; passato senza particolari problemi. Come sempre, la migliore performance &egrave; raggiunta da Capture NX.</p>
<div>
<table border="0" cellpadding="6" cellspacing="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="480">
<tbody>
<tr>
<td align="center" class="tdlabelsimpsm" colspan="3"><img alt="" height="525" id="fx9" onclick="window.open(this.src);" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3314-Ombra-NX1.jpg" style="border: 1px solid black;" width="548" /></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx9','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3314-Ombra-NX1.jpg',1)">Capture NX 1.3 +0.7</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx9','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3314-Ombra-NX2.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Capture NX 2.2 +0.7</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx9','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3314-Ombra-ACR.jpg',1)" style="font-weight: bold;">ACR +0.7</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx9','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3314-Ombra-Aperture.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Aperture +0.7</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx9','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3314-Ombra-UFraw.jpg',1)" style="font-weight: bold;">UFRaw +0.7</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx9','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-WE.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<h3>Sovraesposizione di +1.0 stop</h3>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="5" width="305px">
<tbody>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Nikon Capture NX 1.3 +1.0</th>
<th>Nikon Capture NX 2.2 +1.0</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3315-NX1.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3315-NX1_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3315-NX2.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3315-NX2_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Adobe Camera RAW +1.0</th>
<th>Apple Aperture +1.0</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3315-ACR.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3315-ACR_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3315-Aperture.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3315-Aperture_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>UFRaw +1.0</th>
<th style="font-style: italic;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3315-UFraw.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3315-UFraw_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>D300</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3315.JPG" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3315_small.JPG" width="305px" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Nonostante si cominci a notare una compressione dei toni dell&#39;immagine, il risultato ottenuto &egrave; ampiamente accettabile considerando la sovraesposizione di partenza. Si nota, inoltre, che alcuni colori sono restituiti in maniera poco fedele, come ad esempio il cielo, e questo anche da parte dei <em>raw converter</em> migliori, come Capture NX e ACR. Tuttavia, si tratta di correzioni minime che possono essere apportate in post produzione senza particolari problemi.</p>
<div>
<table border="0" cellpadding="6" cellspacing="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="480">
<tbody>
<tr>
<td align="center" class="tdlabelsimpsm" colspan="3"><img alt="" height="525" id="fx10" onclick="window.open(this.src);" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3315-Ombra-NX1.jpg" style="border: 1px solid black;" width="548" /></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx10','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3315-Ombra-NX1.jpg',1)">Capture NX 1.3 +1.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx10','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3315-Ombra-NX2.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Capture NX 2.2 +1.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx10','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3315-Ombra-ACR.jpg',1)" style="font-weight: bold;">ACR +1.0</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx10','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3315-Ombra-Aperture.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Aperture +1.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx10','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3315-Ombra-UFraw.jpg',1)" style="font-weight: bold;">UFRaw +1.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx10','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-WE.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>Nel dettaglio si nota una riduzione della nitidezza delle zone pi&ugrave; in ombra, particolarmente enfatizzata dai raw converter diversi da Capture NX. Tutto sommato, comunque, anche nel dettaglio il recupero si dimostra pieno e completo.</p>
<h3>Sovraesposizione di +1.3 stop</h3>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="5" width="305px">
<tbody>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Nikon Capture NX 1.3 +1.3</th>
<th>Nikon Capture NX 2.2 +1.3</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3316-NX1.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3316-NX1_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3316-NX2.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3316-NX2_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Adobe Camera RAW +1.3</th>
<th>Apple Aperture +1.3</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3316-ACR.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3316-ACR_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3316-Aperture.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3316-Aperture_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>UFRaw +1.3</th>
<th style="font-style: italic;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3316-UFraw.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3316-UFraw_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>D300</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3316.JPG" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3316_small.JPG" width="305px" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Rispetto alla serie di test precedenti, non ci sono differenze apprezzabili a livello generale dell&#39;immagine, anche se nel dettaglio comincia a notarsi un decadimento delle zone pi&ugrave; illuminate: sulle pietre esterne del fabbricato si notano degli effetti di posterizzazione dei colori. Il risultato restituito &egrave; comunque perfettamente nella norma per una sovraesposizione di +1.3 stop.</p>
<div>
<table border="0" cellpadding="6" cellspacing="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="480">
<tbody>
<tr>
<td align="center" class="tdlabelsimpsm" colspan="3"><img alt="" height="525" id="fx11" onclick="window.open(this.src);" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3316-Ombra-NX1.jpg" style="border: 1px solid black;" width="548" /></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx11','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3316-Ombra-NX1.jpg',1)">Capture NX 1.3 +1.3</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx11','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3316-Ombra-NX2.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Capture NX 2.2 +1.3</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx11','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3316-Ombra-ACR.jpg',1)" style="font-weight: bold;">ACR +1.3</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx11','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3316-Ombra-Aperture.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Aperture +1.3</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx11','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3316-Ombra-UFraw.jpg',1)" style="font-weight: bold;">UFRaw +1.3</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx11','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-WE.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<h3>Sovraesposizione di +1.7 stop</h3>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="5" width="305px">
<tbody>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Nikon Capture NX 1.3 +1.7</th>
<th>Nikon Capture NX 2.2 +1.7</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3317-NX1.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3317-NX1_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3317-NX2.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3317-NX2_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Adobe Camera RAW +1.7</th>
<th>Apple Aperture +1.7</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3317-ACR.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3317-ACR_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3317-Aperture.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3317-Aperture_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>UFRaw +1.7</th>
<th style="font-style: italic;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3317-UFraw.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3317-UFraw_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>D300</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3317.JPG" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3317_small.JPG" width="300px" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Ad +1,7 stop di sovraesposizione l&#39;immagine comincia pesantemente a degradare. I colori cominciano a risultare fortemente compromessi, soprattutto quelli restituiti da UFRaw. Nel dettaglio si nota un pesante effetto posterizzazione nelle zone esposte alla luce, mentre tutto sommato, soprattutto per Capture NX, quello in ombra &egrave; ampiamente accettabile (d&#39;altro canto siamo alla presenza di un test di sovraesposizione). Ad essere compromesso &egrave; ormai anche il dettaglio complessivo dell&#39;immagine. Tuttavia, da questo test Aperture si posiziona davanti a tutti in quanto a qualit&agrave; e resa globale. Come si nota, sia nel dettaglio sia nella resa del cielo &egrave; quello a restituire la migliore immagine. Gli artefatti di posterizzazione sono minimi, e l&#39;immagine continua ad avere una sua uniformit&agrave; globale. Davvero un&#39;ottima performance.</p>
<div>
<table border="0" cellpadding="6" cellspacing="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="480">
<tbody>
<tr>
<td align="center" class="tdlabelsimpsm" colspan="3"><img alt="" height="525" id="fx12" onclick="window.open(this.src);" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3317-Ombra-NX1.jpg" style="border: 1px solid black;" width="548" /></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx12','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3317-Ombra-NX1.jpg',1)">Capture NX 1.7 +1.7</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx12','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3317-Ombra-NX2.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Capture NX 2.2 +1.7</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx12','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3317-Ombra-ACR.jpg',1)" style="font-weight: bold;">ACR +1.7</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx12','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3317-Ombra-Aperture.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Aperture +1.7</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx12','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3317-Ombra-UFraw.jpg',1)" style="font-weight: bold;">UFRaw +1.7</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx12','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-WE.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<h3>Sovraesposizione di +2.0 stop</h3>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="5" width="305px">
<tbody>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Nikon Capture NX 1.3 +2.0</th>
<th>Nikon Capture NX 2.2 +2.0</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3318-NX1.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3318-NX1_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3318-NX2.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3318-NX2_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Adobe Camera RAW +2.0</th>
<th>Apple Aperture +2.0</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3318-ACR.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3318-ACR_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3318-Aperture.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3318-Aperture_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>UFRaw +2.0</th>
<th style="font-style: italic;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3318-UFraw.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3318-UFraw_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3306-WE_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>D300</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3318.JPG" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3318_small.JPG" width="300px" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>A +2.0 stop di sovraesposizione l&#39;immagine &egrave; pesantemente degradata. I dettagli alle alte luci non sono pi&ugrave; percepibili e i colori (notare il cielo come restituito da Capture NX e ACR) sono pesantemente alterati e ricchi di dominanti. Come era accaduto per il test precedente, Aperture continua a fornire l&#39;immagine pi&ugrave; bilanciata e ricca di dettaglio. Nei fatti sembra non risentire minimamente dell&#39;oltre mezzo stop in pi&ugrave; rispetto agli altri contendenti. Un risultato notevole, anche se l&#39;immagine nel suo insieme &egrave; sicuramente peggiore rispetto a quella correttamente esposta.</p>
<div>
<table border="0" cellpadding="6" cellspacing="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="480">
<tbody>
<tr>
<td align="center" class="tdlabelsimpsm" colspan="3"><img alt="" height="525" id="fx13" onclick="window.open(this.src);" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3318-Ombra-NX1.jpg" style="border: 1px solid black;" width="548" /></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx13','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3318-Ombra-NX1.jpg',1)">Capture NX 2.0 +2.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx13','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3318-Ombra-NX2.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Capture NX 2.2 +2.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx13','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3318-Ombra-ACR.jpg',1)" style="font-weight: bold;">ACR +2.0</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx13','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3318-Ombra-Aperture.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Aperture +2.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx13','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3318-Ombra-UFraw.jpg',1)" style="font-weight: bold;">UFRaw +2.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx13','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-WE.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Nikon Capture NX &plusmn;0.0</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<h2>Test #7: recupero alle alte luci</h2>
<p>Capita a tutti di trovarsi in condizioni di dover decidere se esporre una scena per le alte luci o per le ombre. Questa condizione &egrave; tipica della fotografia di paesaggio, dove non &egrave; possibile intervenire sulla luce generale. La regola classica vuole la preferenza di esposizione verso le alte luci, provando a compensare poi in post produzione le ombre. Tuttavia, come abbiamo avuto modo di vedere nel test #5 una sottoesposizione al disotto di -1 stop provoca pesanti effetti di posterizzazione sui dettagli, mentre una sovraesposizione di 1.3 stop riesce ancora a restituire qualcosa di accettabile. Anche quando il dettaglio alle alte luci sembra totalmente sparito, il RAW ci permette ancora dei recuperi eccellenti, come mostrato in questo test. La scena campione &egrave; la tipica mattinata di agosto: il sole &egrave; alto e i contrasti molto forti. Per quanto riguarda l&#39;esposizione ho deciso di esporre per la zona in ombra, puntando l&#39;esposimetro spot sulla balconata grigia dello stabile a destra. Poi il RAW &egrave; stato sviluppato nei vari <em>raw converter</em> sottoesponendo di -1.0 stop. Per quanto riguarda Capture NX 2, ACR e Aperture si &egrave; usato anche il parametro &quot;recupero luci&quot; con un fattore di 25 punti su 100.</p>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="5" width="305px">
<tbody>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Nikon Capture NX 1.3 +1.0</th>
<th>Nikon Capture NX 2.2 +1.0</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-NX1.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-NX1_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-NX2.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-NX2_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Adobe Camera RAW +1.0</th>
<th>Apple Aperture +1.0</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-ACR.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-ACR_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Aperture.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Aperture_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>UFRaw +1.0</th>
<th style="font-style: italic;">D300</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-UFraw.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-UFraw_small.jpg" width="305px" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-D300.jpg" target="_blank"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-D300_small.jpg" width="305px" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Il risultato ottenuto &egrave; a dir poco eclatante e mostra una volta di pi&ugrave; come scattare in RAW possa permettere il recupero di immagini pesantemente compromesse. Come si vede, la sottoesposizione intenzionale in fase di sviluppo permette di far emergere dettagli che nella versione JPEG elaborata a bordo della D300 non sono pi&ugrave; disponibili. Inoltre, con un minimo di correzione delle curve &egrave; possibile rendere perfettamente leggibili anche le zone in ombra, ottenendo una foto ben esposta in tutta la sua interezza. Fra tutti i software svetta come sempre Capture NX, che con ACR restituisce il miglior risultato. Anche Aperture non &egrave; da meno, anche se il colore del cielo &egrave; molto innaturale. UFRaw, invece, pur aumentando il dettaglio, restituisce una foto che richiede non poca post produzione per bilanciare i colori.</p>
<div>
<table border="0" cellpadding="6" cellspacing="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="480">
<tbody>
<tr>
<td align="center" class="tdlabelsimpsm" colspan="3"><img alt="" id="fx14" onclick="window.open(this.src);" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra-NX1.jpg" style="border: 1px solid black;" width="548" /></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx14','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra-NX1.jpg',1)">Capture NX 1.3 +1.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx14','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra-NX2.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Capture NX 2.2 +1.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx14','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra-ACR.jpg',1)" style="font-weight: bold;">ACR +1.0</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx14','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra-Aperture.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Aperture +1.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx14','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra-UFraw.jpg',1)" style="font-weight: bold;">UFRaw +1.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx14','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra-D300.jpg',1)" style="font-weight: bold;"><em>D300</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>Per quanto riguarda il dettaglio delle nuvole il risultato di Capture NX 2.2 &egrave; a dir poco stupefacente. Come si vede le nuvole sono state perfettamente recuperate, e rispetto a Capture NX 1.3 ci sono pi&ugrave; dettagli. Questo mostra che il parametro che permette di recuperare le alte luci funziona egregiamente. ACR e Aperture, pur recuperando bene la sagoma delle nuvole, restituiscono una trama pi&ugrave; &quot;impastata&quot; e priva di dettagli. Con UFraw, invece, continuano ad esserci ampie aree bruciate, a dispetto di una rese generale dei colori molto compromessa. Infine, come si vede anche nelle ombre, la leggibilit&agrave; offerta da Capture NX 2.0 &egrave; superiore, come mostra il dettaglio sottostante: non c&#39;&egrave; che dire, un risultato oltre ogni aspettativa.</p>
<div>
<table border="0" cellpadding="6" cellspacing="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="480">
<tbody>
<tr>
<td align="center" class="tdlabelsimpsm" colspan="3"><img alt="" id="fx15" onclick="window.open(this.src);" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra2-NX1.jpg" style="border: 1px solid black;" width="548" /></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx15','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra2-NX1.jpg',1)">Capture NX 1.3 +1.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx15','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra2-NX2.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Capture NX 2.2 +1.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx15','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra2-ACR.jpg',1)" style="font-weight: bold;">ACR +1.0</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace1box4" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx15','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra2-Aperture.jpg',1)" style="font-weight: bold;">Aperture +1.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx15','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra2-UFraw.jpg',1)" style="font-weight: bold;">UFRaw +1.0</td>
<td class="tdlabelsimpsm" id="colorspace2box3" onclick="highlight(this);MM_swapImage('fx15','','http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra2-D300.jpg',1)" style="font-weight: bold;"><em>D300</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>Ma come &egrave; possibile un risultato cos&igrave; eclatante nel recupero alle alte luci? In rete spesso si trovano delle spiegazioni che rasentano la leggenda metropolitana: a volte c&#39;&egrave; chi asserisce che questi software effettuano delle procedure di interpolazione per ricostruire pezzi di immagine inesistente. In realt&agrave;, la cosa &egrave; molto pi&ugrave; semplice: i dettagli ci sono nella foto, solo che sono presenti per uno solo dei tre canali colore (rosso, blu, verde) perch&eacute; gli altri pixel sono andati in saturazione (o in interdizione come sarebbe pi&ugrave; corretto dire), e applicando le curve &quot;standard&quot; che le macchine hanno on board per lo sviluppo del NEF, quello che succede &egrave; che la curva dinamica tonale viene &quot;tagliata&quot;, buttando fuori gamma quei pixel per cui non vi sono tutte e tre le componenti. Quello che fanno questi software &egrave;, quindi, approssimare gli altri canali colore in base a degli algoritmi che tengono conto di parametri &quot;tipici&quot;, come ad esempio se si sta recuperando una zona a forte illuminazione o in ombra. Questo aspetto &egrave; ampiamente visibile nel dettaglio delle nuvole presente nel file RAW, e che sembrava assente nella foto ottenuta dalla D300.</p>
<div style="text-align: center;"><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-RAW.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="548" /></div>
<h2>Conclusioni parziali</h2>
<p>Questa serie di test ha permesso di ottenere dei risultati molto interessanti. Innanzitutto, si &egrave; una volta per tutte sgomberato il campo dai dubbi sull&#39;utilit&agrave; di scattare in RAW piuttosto che in JPEG: come si &egrave; visto, il formato &quot;grezzo&quot; permette di recuperare con molta facilit&agrave; foto che altrimenti sarebbero soltanto da cestinare. Inoltre, con il test sulla leggibilit&agrave; alle alte luci, si &egrave; visto come il RAW permetta di &quot;estendere&quot; la gamma dinamica di almeno 1 stop rispetto al JPEG, e non &egrave; affatto poco. Quanto ai dati, quello che &egrave; emerso &egrave; che i migliori <em>raw converter</em> permettono di recuperare senza particolari problemi foto sottoesposte fino a -1 stop, e anche -1.3 stop se si &egrave; disposti a perdere qualcosa, cos&igrave; come si pu&ograve; recuperare sovraesposizioni di 1.3 stop molto facilmente. Infine, per la prima volta abbiamo visto un passaggio a favore di Capture NX 2.2 sulla versione 1.3: nella leggibilit&agrave; alle alte luci, con la funzione <em>recovery highlights</em>, ha permesso di ottenere una trama delle nuvole molto pi&ugrave; pulita e ricca, cos&igrave; come un&#39;ampia leggibilit&agrave; nelle ombre. Forse &egrave; ancora presto, ma indubbiamente almeno per lo sviluppo del RAW Nikon, Capture NX &egrave; il miglior convertitore attualmente in circolazione. Nel prossimo articolo ci occuperemo di <em>color fringing</em> e riduzione del rumore, e anche l&igrave; le sorprese non mancheranno. Alla prossima. <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC2392-Ombre-NX1.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC2392-Ombre-NX2.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC2392-Ombre-ACR.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC2392-Ombre-Aperture.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC2392-Ombre-UFraw.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC2392-Ombre-D300.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-NX1.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-NX2.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-ACR.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-Aperture.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-UFraw.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3307-Ombra-WE.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3308-Ombra-NX1.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3308-Ombra-NX2.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3308-Ombra-ACR.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3308-Ombra-Aperture.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3308-Ombra-UFraw.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3309-Ombra-NX1.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3309-Ombra-NX2.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3309-Ombra-ACR.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3309-Ombra-Aperture.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3309-Ombra-UFraw.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3310-Ombra-NX1.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3310-Ombra-NX2.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3310-Ombra-ACR.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3310-Ombra-Aperture.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3310-Ombra-UFraw.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3311-Ombra-NX1.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3311-Ombra-NX2.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3311-Ombra-ACR.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3311-Ombra-Aperture.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3311-Ombra-UFraw.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3312-Ombra-NX1.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3312-Ombra-NX2.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3312-Ombra-ACR.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3312-Ombra-Aperture.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3312-Ombra-UFraw.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3313-Ombra-NX1.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3313-Ombra-NX2.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3313-Ombra-ACR.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3313-Ombra-Aperture.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3313-Ombra-UFraw.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3314-Ombra-NX1.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3314-Ombra-NX2.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3314-Ombra-ACR.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3314-Ombra-Aperture.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3314-Ombra-UFraw.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3315-Ombra-NX1.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3315-Ombra-NX2.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3315-Ombra-ACR.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3315-Ombra-Aperture.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3315-Ombra-UFraw.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3316-Ombra-NX1.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3316-Ombra-NX2.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3316-Ombra-ACR.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3316-Ombra-Aperture.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3316-Ombra-UFraw.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3317-Ombra-NX1.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3317-Ombra-NX2.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3317-Ombra-ACR.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3317-Ombra-Aperture.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3317-Ombra-UFraw.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3318-Ombra-NX1.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3318-Ombra-NX2.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3318-Ombra-ACR.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3318-Ombra-Aperture.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3318-Ombra-UFraw.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra-NX1.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra-NX2.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra-ACR.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra-Aperture.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra-UFraw.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra-D300.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra2-NX1.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra2-NX2.jpg" style="display: none;" /> <img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra2-ACR.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra2-Aperture.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra2-UFraw.jpg" style="display: none;" /><img alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/3/_DSC3393-Ombra2-D300.jpg" style="display: none;" /></p>
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		<title>Confronto software di gestione file RAW/1</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 17:11:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmine Noviello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;era della fotografia digitale, tutti i fotografi professionisti ed amatoriali che vogliono ottenere il meglio dalle loro foto, e avere il massimo controllo del processo di &#34;ottimizzazione&#34; dell&#8217;immagine finale, scattano nel cosiddetto formato RAW. L&#8217;utilizzo di un file RAW permette una post-produzione molto pi&#249; accurata, con il massimo controllo su tantissimi parametri che nel caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;era della fotografia digitale, tutti i fotografi professionisti ed amatoriali che vogliono ottenere il meglio dalle loro foto, e avere il massimo controllo del processo di &quot;ottimizzazione&quot; dell&#8217;immagine finale, scattano nel cosiddetto formato RAW. L&#8217;utilizzo di un file RAW permette una post-produzione molto pi&ugrave; accurata, con il massimo controllo su tantissimi parametri che nel caso del formato JPEG sono automaticamente fissati dal software di bordo della fotocamera, in base a test di laboratorio e in base al particolare programma tematico o stile di foto selezionato. In realt&agrave;, se ci si pensa un minimo, non c&#8217;&egrave; alcuna novit&agrave; rispetto alla fotografia argentica. Esistono, infatti, in commercio decine di pellicole specialistiche in base al genere fotografico praticato. Ad esempio, la famosa <a target="_blank" title="Fuji Velvia 50" href="http://www.fujifilm.it/aree/prodotti/prodotti.asp?cod=52453">Velvia 50</a> si &egrave; affermata negli anni &#8216;90 per la saturazione cromatica e i verdi &quot;sgargianti&quot; che la rendevano particolarmente idonea per la fotografia di paesaggio, oppure l&#8217;<a title="Fuji Astia" href="http://www.fujifilmprofessional.it/aree/prodotti/prodotti.asp?cod=ASTIA">Astia 100</a>, sempre restando nel settore delle diapositive, i cui toni neutri la rendevano molto adatta alla ritrattistica, o la <a target="_blank" title="Kodak Portra" href="http://www.kodak.com/global/it/professional/products/films/portra/portraIndex.jhtml">Portra di Kodak</a>, pellicola negativa celeberrima nel settore dei ritratti sia per l&#8217;estesa latitudine di posa sia per il comportamento omogeneo e neutro a variare del range tonale, e soprattutto per la resa fedele dell&#8217;incarnato. Scattare in RAW comporta, comunque, un aggravio di lavoro successivo da parte del fotografo che dovr&agrave; lavorare sulla foto per ottenere i risultati desiderati. Inoltre, comporta l&#8217;utilizzo di un programma specifico per la gestione e la manipolazione del formato RAW prodotto dalla propria macchina fotografica. In genere, nel software a corredo della propria fotocamera, le aziende forniscono uno specifico programma, ma esistono in commercio tantissimi altri prodotti &quot;relativamente equivalenti&quot; (e questo &quot;relativamente&quot; &egrave; l&#8217;oggetto di questo articolo) che permettono di farlo. Tuttavia, trattandosi di un vero e proprio processo di <em>sviluppo digitale</em>, un programma pu&ograve; dare risultati diversi (almeno nella fase di partenza del lavoro di post-produzione) rispetto ad un altro. E se ci si riflette su, ancora una volta si scopre un&#8217;analogia con la fotografia argentica: nonostante l&#8217;E-6 fosse diventato il processo standard per sviluppare le DIA (Kodachrome escluso che faceva &quot;caso&quot; a s&eacute;), i singoli bagni prodotti dalle case (ad esempio, AP-44 di Agfa, Tetenal Colortec, ecc) potevano dare risultati sensibilmente diversi.  L&#8217;obiettivo di questo piccolo articolo &egrave; fornire un confronto tra i principali software di gestione del RAW disponibili. L&#8217;idea &egrave; nata molto tempo fa da un thread sul newsgroup <a target="_blank" href="http://groups.google.it/group/it.arti.fotografia.digitale/browse_frm/thread/b37c870d67d25664/e3cf754c29394066?tvc=1#e3cf754c29394066">it.arti.fotografia.digitale</a> e dal fatto che in passato avevo gi&agrave; fatto delle prove sommarie senza condurre un vero e proprio test. Tuttavia, questo progetto marciva in un angolo del database senza che trovasse una pubblicazione finale. Alla fine, ho deciso di riprenderlo ed attualizzarlo con quello che oggi c&#8217;&egrave; di disponibile per la piattaforma Macintosh.</p>
<p><span id="more-82"></span></p>
<p>Diciamo subito che l&#8217;obiettivo non &egrave; quello di effettuare un test &quot;scientifico&quot;, ma generare delle indicazioni basate sulla percezione visiva dei risultati ottenuti, anche se in alcuni casi si prover&agrave; a fornire qualche numero. In sostanza, si vuole dare una guida &quot;pratica&quot; per la scelta del programma di gestione, soprattutto per fornire delle linee guida per poi svilupparsi da s&eacute; dei test e scegliere in base ai propri gusti ed esigenze (perch&eacute; come vedremo, &egrave; anche una questione di &quot;gusti&quot;). I test sono stati eseguiti con l&#8217;apparecchiatura fotografica di cui dispongo, e nello specifico di una Nikon D300 con obiettivi Nikkor 17-55 f/2.8, 35mm f/1.8 e 80-200 f/2.8. I software presi a confronto sono:</p>
<ul>
<li>Nikon Capture NX 1.3</li>
<li>Nikon Capture NX 2.2</li>
<li>Adobe Camera RAW 5.4</li>
<li>Apple Aperture 2.1</li>
<li>UFRaw 8.95</li>
</ul>
<p>Prima di procedere con il test vero e proprio, &egrave; bene spendere due parole sul cosiddetto formato RAW e provare a sfatare qualche mito.</p>
<h2>Cos&#8217;&egrave; il RAW e perch&eacute; scattare in RAW</h2>
<p>Cos&#8217;&egrave; il RAW? E quali sono i vantaggi di scattare in RAW? Entrambe le domande sono lecite, soprattutto quando la differenza pi&ugrave; immediata tra una foto in formato RAW e una in JPEG &egrave;  la dimensione fino a cinque volte superiore della prima rispetto alla seconda. <em>RAW </em>&egrave; una parola inglese che letteralmente significa &quot;grezzo&quot;, ed &egrave; un termine molto usato in informatica per indicare dei dati non sottoposti ad alcuna forma di trattamento e/o conversione. Nel caso delle fotocamere digitali, con RAW s&#8217;intende prevalentemente i dati acquisiti direttamente dal sensore della fotocamera, senza subire alcuna trasformazione, che sono impacchettati all&#8217;interno di file proprietari (.cr2, .nef, .pef) e spesso specifici di una macchina digitale particolare. E il nocciolo della questione &egrave; che questi dati non rappresentano per nulla l&#8217;immagine finale che vedremo a schermo tramite il nostro programma di conversione preferito. Sempre mantenendo il parallelo con la fotografia argentica, e prendendoci una &quot;pesante licenza tecnica&quot;, possiamo dire che il contenuto di un file RAW &egrave; l&#8217;odierna &quot;immagine latente&quot; che si formava sulla pellicola impressa dalla luce prima che questa fosse sviluppata. Quindi in un file RAW non c&#8217;&egrave; alcun&#8217;immagine?</p>
<p align="center"><a title="Il sensore da 12Mp della nuova EOS 450D" href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2008/01/canon_450d_sensor.jpg"><img height="384" width="510" alt="Il sensore da 12Mp della nuova EOS 450D" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2008/01/canon_450d_sensor.jpg" /></a></p>
<p>Non esattamente. Per comprendere bene la struttura del contenuto di un file RAW (che oltre a contenere le informazioni provenienti dal sensore fornisce una serie di dati aggiuntivi, denominati <em>metadati</em>, di cui alcuni verranno adoperati nel processo di sviluppo mentre altri saranno resi disponibili all&#8217;utente &#8211; i cosiddetti dati EXIF), &egrave; importante comprendere come &egrave; fisicamente organizzato un sensore convenzionale. Senza addentrarci in tecnicismi, un sensore non &egrave; niente altro che una matrice di <em>NxM</em> fotoricettori, denominati pi&ugrave; comunemente <em>pixel</em>, ognuno dei quali specializzato a catturare i fotoni con una ben determinata lunghezza d&#8217;onda, grazie a filtri sovrapposti che permettono di schermare selettivamente i singoli ricettori.</p>
<p align="center"><a title="Tipica struttura di un filtro di Bayer" href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2008/01/350px-bayer_pattern_on_sensorsvg.png"><img alt="Tipica struttura di un filtro di Bayer" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2008/01/350px-bayer_pattern_on_sensorsvg.png" /></a></p>
<p>La disposizione dei singoli ricettori non &egrave; casuale e condiziona (o &egrave; condizionata, come in alcuni tentativi pi&ugrave; recenti di rivedere la struttura tipica di un sensore) di conseguenza il processo di sviluppo dell&#8217;immagine &quot;latente&quot; elettronica acquisita dal sensore. La struttura pi&ugrave; comunemente usata &egrave; quella denominata a &quot;filtro di Bayer&quot; (cfr. figura sopra tratta da <a target="_blank" title="Bayer filter" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bayer_filter">Wikipedia</a>), che si deve a <em>Bryce E. Bayer</em> della Kodak che &egrave; stato il primo ad introdurla, in cui la matrice &egrave; suddivisa al 50% tra pixel sensibili alla lunghezza d&#8217;onda del verde, 25% rosso e 25% blu, e questo perch&eacute; l&#8217;occhio umano &egrave; maggiormente sensibile al verde rispetto agli altri 2 colori primari. Il filtro di Bayer &egrave; concepito in modo tale che ogni sotto-matrice 2&#215;2 &egrave; composta sempre da 2 pixel sensibili al verde (disposti su una diagonale), 1 rosso e 1 blu (disposti sull&#8217;altra diagonale). Ma il ruolo del sensore non &egrave; esclusivamente quello di scomporre l&#8217;immagine in unit&agrave; fondamentali, i pixel. Un altro compito importante &egrave; quello di convertire l&#8217;intensit&agrave; della luce che colpisce il singolo pixel (che &egrave; basata sostanzialmente dal numero di fotoni catturati dal ricettore) in un valore numerico. Tale processo, denominato di campionamento, &egrave; al centro della fotografia digitale ed &egrave; tanto pi&ugrave; preciso quanto maggiori sono i numeri di bit disponibili per codificare i livelli elettrici dei singoli pixel. Ad esempio, un sensore con conversione analogico/digitale (tipicamente abbreviato con A/D) a 8-bit &egrave; in grado di codificare i livelli elettrici di ogni singolo pixel con 2<sup>8</sup>=256 valori numerici, mentre un sensore con una conversione A/D a 12 bit ha a disposizione 2<sup>12</sup>=4096 valori di codifica. Attenzione, che questo non significa che un sensore a 12bit pu&ograve; codificare pi&ugrave; livelli elettrici di uno a 8 bit. Questo parametro &egrave; vincolato dai limiti fisici di costruzione del sensore. Il processo di campionamento e di quantizzazione &egrave; un processo di discretizzazione, ossia un processo che assegna ad una risorsa continua (in questo caso la luce) rappresentazioni finite. Avere a disposizione pi&ugrave; bit per la rappresentazione dei livelli significa poter rappresentare con maggiore precisione i diversi livelli di luminosit&agrave;.</p>
<p align="center"><a title="Frammento dell&rsquo;immagine originale" href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2008/01/confronto_originale.jpg"><img alt="Frammento dell&rsquo;immagine originale" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2008/01/confronto_originale.jpg" /></a></p>
<p>Il formato RAW nasce per contenere la matrice di campionamento del sensore, che sar&agrave; successivamente elaborata da uno specifico programma e trasformata nell&#8217;immagine finale. La figura sopra mostra l&#8217;immagine da cui &egrave; ricavato il particolare sottostante, in cui sono posti a confronto l&#8217;immagine finale ottenuta dall&#8217;elaborazione del RAW e il contenuto del file RAW stesso. Come &egrave; possibile vedere (cliccando sulla foto &egrave; possibile visualizzarla a risoluzione reale), l&#8217;immagine acquisita dal sensore &#8211; a sinistra &#8211; &egrave; ancora molto distante da quello che sar&agrave; il risultato finale. Ingrandendo il frammento in bianco e nero &egrave; perfettamente riconoscibile la matrice del sensore e il <em>mosaico</em> generato dal filtro di  Bayer. Per la cronaca, il mosaico contenuto nel file RAW &egrave; stato estratto sottoforma di file TIFF con l&#8217;ausilio del programma <a href="http://www.cybercom.net/~dcoffin/dcraw/">dcraw</a>, decritto nel seguito di questo articolo, usando il comando <em>dcraw -T -D <nomefile></nomefile></em>.</p>
<p align="center"><a title="Confronto RAW immagine interpolata" href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2008/01/confronto.jpg"><img height="288" width="606" alt="Confronto RAW immagine interpolata" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2008/01/confronto.jpg" /></a></p>
<p>Il processo che consente di ottenere un&#8217;immagine finita e fruibile &egrave; sostanzialmente un processo di interpolazione che coinvolge pixel adiacenti per definire tutte le componenti del colore di un dato pixel, e tale processo va pi&ugrave; comunemente sotto il nome di <em>demosaicizzazione</em> (proprio perch&eacute; l&#8217;obiettivo &egrave; quello di ricostruire l&#8217;immagine originale a partire dalla &quot;pi&ugrave; semplice&quot; struttura a mosaico ottenuta dopo il campionamento). Semplificando le cose al massimo, ad esempio, con la demosaicizzazione ad un pixel blu si aggiunge la componente rossa e verde ricavandola dai pixel adiacenti. Per comprendere bene questi passaggi &egrave; innanzitutto importante spiegare come sono ottenuti tutti i colori a partire dalle diverse sfumature di tre colori di base (nel nostro caso i colori Rosso, Verde e Blu). Il processo va sotto il nome di sintesi additiva e si basa sulla sovrapposizione di tre colori per ottenerne uno composito finale.</p>
<p align="center"><a title="Sintesi additiva nell&rsquo;RGB" href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2008/01/rgb_space.jpg"><img alt="Sintesi additiva nell&rsquo;RGB" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2008/01/rgb_space.jpg" /></a></p>
<p>Come &egrave; possibile vedere dallo schema sopra, la fusione del verde (che qui assumiamo con valore di campionamento massimo a 8 bit di 255) con il rosso (anch&#8217;esso con valore di campionamento massimo a 8 bit) genera il colore giallo, cos&igrave; come la fusione tra blu e verde genera l&#8217;azzurro. Ritorniamo ora al processo di interpolazione. L&#8217;obbiettivo dell&#8217;interpolazione &egrave; ricostruire tramite approssimazione     nuovi valori a partire da un&#8217;insieme di valori preesistenti. In pratica, &egrave; il processo inverso alla quantizzazione: dai valori campionati si cercano di ricavare i colori originari ricostruendo le componenti cromatiche scartate dal fotoricettore, per mezzo del filtro sovrapposto. E come &egrave; possibile vedere il cerchio si chiude: <strong>campionamento </strong>(cattura dei fotoni) -&gt; <strong>quantizzazione </strong>(assegnazione di un valore numerico all&#8217;intensit&agrave; generata dalla luce che colpisce il ricettore) -&gt; <strong>demosaicizzazione </strong>(interpolazione per la ricostruzione della componenti di colore non catturate dal pixel). Emerge subito una constatazione ovvia ma evidente: tutto il processo di acquisizione e trasformazione dell&#8217;immagine finale &egrave; un intrinsecamente <em>lossy</em>, ossia un processo con perdita di dati che di per s&eacute; non fa altro che approssimare quella che &egrave; la realt&agrave;. Il meccanismo di interpolazione per i colori pi&ugrave; semplice &egrave; il cosiddetto <em>algoritmo di interpolazione bilineare</em>.</p>
<p align="center"><a title="Matrice di campionamento" href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2008/02/interpolazione.jpg"><img alt="Matrice di campionamento" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2008/02/interpolazione.jpg" /></a></p>
<p>L&#8217;idea alla base di questo algoritmo &egrave; molto semplice. Nei pixel di colore verde la componente blu e rossa &egrave; calcolata in base alla media aritmetica dei due pixel adiacenti del rispettivo colore, mentre nei pixel di colore rosso o blu le altre componenti sono calcolate in base ad una media aritmetica dei 4 pixel adiacenti. Vediamo un esempio considerando la matrice di campionamento della figura sopra in cui sono stati riportati dei valori di pura fantasia. Supponiamo di voler calcolare la componente rossa e blu del pixel in posizione V9. Avremo quindi:  R9 = (R8+R10)/2 = (140+56)/2 = 98; B9 = (B3+B15)/2 =  (85+132)/2 =  108  ottenendo il valore RGB per il pixel 9 di: <font color="#626e6c">RGB9 = (98, 110, 108)</font><font color="#000000">.</font> Supponiamo ora di voler calcolare la componente blu e verde del pixel in posizione R10. Avremo quindi:  B10 = (B3+B5+B15+B17)/4 = (85+101+132+85)/4 = 100; V10 = (V4+V9+V11+V16)/4  = (240+110+107+140)/4 = 149  ottenendo il valore RGB per il pixel 10 di: <font color="#389564">RGB10 = (56, 149, 100)</font><font color="#000000">.</font>  Riflettendoci un attimo, e facendo qualche prova in proprio, si scopre come questo algoritmo e tutt&#8217;altro che perfetto, e possa introdurre dei problemi nella foto finale in alcune situazioni critiche. Ad esempio, nei punti di forte cambio tonale tra una zona chiara e una scura pu&ograve; introdurre delle frange colorate (<em>color fringing</em>) inesistenti. O addirittura amplificare aberrazioni cromatiche come il cosiddetto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Purple_fringing"><em>purple fringing</em></a>, che come si capisce non deriva esclusivamente da problemi di ottica (a molti sar&agrave; capitato, soprattutto con le foto notturne, di vedere forti aloni colorati di rosso e di blu intorno ai lampioni, come nella foto sottostante). O amplificare difetti &quot;intriseci&quot; della struttura a matrice del filtro di Bayer, come il <em>moir&eacute;</em>.</p>
<p align="center"><a title="Esempio di amplificazione di color fringing" href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2008/02/color-fringing.jpg"><img alt="Esempio di amplificazione di color fringing" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2008/02/color-fringing.jpg" /></a></p>
<p>Negli ultimi anni la guerra tra produttori di fotocamere non si &egrave; combattuta esclusivamente sul fronte del numero dei pixel di un sensore ma, come &egrave; chiaro per quanto detto fin ora, anche sugli algoritmi di interpolazione. Una rassegna degli algoritmi utilizzati per tale scopo esula dagli obiettivi di questo articolo. Per coloro che vogliono approfondire l&#8217;argomento <a target="_blank" href="http://www.photoactivity.com/Pagine/Articoli/005DCRaw/DCRaw.asp">questo articolo in italiano</a>, anche se non &egrave; molto aggiornato, rappresenta un ottimo punto di partenza. Alcuni produttori, invece, hanno affrontato il problema in maniera totalmente diversa: invece di sviluppare algoritmi che superassero le limitazioni introdotte dal filtro di Bayer, hanno realizzato sensori ad hoc con strutture radicalmente diverse. Questo, ad esempio, &egrave; il caso del Foveon X3, la cui caratteristica principale &egrave; quella di avere strati sovrapposti che consentono di catturare per ogni pixel tutte e 3 le componenti cromatiche della luce.</p>
<p align="center"><a title="Confronto Foveon e sensori tradizionali" href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2008/02/foveon.jpg"><img alt="Confronto Foveon e sensori tradizionali" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2008/02/foveon.jpg" /></a></p>
<p>Tornando all&#8217;argomento &quot;sviluppo del RAW&quot;, vi sono ancora una serie di passaggi fondamentali che devono essere tenuti in considerazione in questa fase. Innanzitutto, lo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spazio_dei_colori">spazio colore</a>. lo spazio colore &egrave;, sostanzialmente, un modello matematico che ci permette di ottenere una rappresentazione astratta e puntuale dello spettro di colori per quello spazio (compresi una serie di colori detti &quot;immaginari&quot;, in quanto non percepibili dall&#8217;occhio umano). A partire dai modelli astratti fissati dai cos&igrave; detti spazi colore di riferimento (detti anche spazi colore <em>device indipendent</em>), un dispositivo fissa la sua funzione di rimappaggio attraverso uno spazio colore operativo, ad esempio sRGB o Adobe RGB. Durante il processo di demosaicizzazione &egrave; inevitabile dover tener conto di questo punto, dato che in generale gli spazi colore non sono compatibili fra di loro. Un altro aspetto non banale, e che rappresenta una delle vere grandi innovazione del digitale, &egrave; il bilanciamento del bianco: bilanciare il punto di bianco significa effettuare uno spostamento sulla scala dello spettro di colore con l&#8217;obiettivo di normalizzare l&#8217;immagine acquisita verso uno spettro di riferimento, quello generato da un cosiddetto &quot;corpo nero&quot; la cui temperatura esterna &egrave; di circa 5500&deg;K (gradi Kelvin). Guarda caso, questo &egrave; lo spettro emesso dalla nostra stella pi&ugrave; vicina e, con le dovute approssimazioni, questo &egrave; anche lo spettro emesso da un qualunque corpo bianco esposto alla luce del sole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><a title="Lo spostamento dello spettro dei colori in base alla variazione dei &deg;K" href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/spettro.png"><img alt="Lo spostamento dello spettro dei colori in base alla variazione dei &deg;K" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/spettro.png" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando, invece, la fonte di illuminazione cambia, cambia anche lo spettro, con il risultato che possono esserci degli spostamenti sulla scala cromatica verso il rosso (temperature colore pi&ugrave; basse, ad esempio la luce di una lampada ad incandescenza) o verso il blu (temperature colore pi&ugrave; alte, ad esempio nelle zone d&#8217;ombra o nelle giornate nuvolose). Far riferimento al grafico sopra tratto da <a href="http://www.cambridgeincolour.com/tutorials/white-balance.htm">questo sito</a>. Il cervello umano, tuttavia, opera automaticamente questo processo di correzione sulla base delle esperienze. Al contrario, un dispositivo come una macchina fotografica non &egrave; in grado di farlo. Ed &egrave; qui che entra in gioco il processo di calibrazione del punto di bianco. <br />
Infine, durante la fase di &quot;sviluppo del RAW&quot; sono applicate altre trasformazioni sull&#8217;immagine con l&#8217;obiettivo di migliorarne la nitidezza, il contrasto e la saturazione complessiva. Queste trasformazioni tengono conto, inoltre, di eventuali programmi tematici o stili di immagine scelti: ad esempio, un programma &quot;ritratto&quot; tender&agrave; a prediligere i toni neutri e la resa dell&#8217;incarnato; un programma &quot;paesaggio&quot;, tender&agrave; a restituire colori molto saturi e una nitidezza complessiva maggiore.</p>
<p>Tutto questo ci porta ad un punto chiave del discorso: perch&eacute; scattare in RAW? Se siete arrivati fino a questo punto credo che vi sarete gi&agrave; fatti un&#8217;idea delle motivazioni. Scattare in RAW permette di &quot;posticipare&quot; alla fase di post produzione tutta una serie di scelte &quot;distruttive&quot; che sono applicate dai processori d&#8217;immagine (di cui adesso vi sarete sicuramente fatti un&#8217;idea della loro complessit&agrave; e velocit&agrave; di processo) quando si scatta in JPEG. Ad esempio, bilanciare il bianco con un file JPEG significa perdere di gamma tonale e qualit&agrave; complessiva. Una volta ottenuto il file JPEG finale, tutte queste informazioni sono &quot;cestinate&quot; dalla macchina, e non vi &egrave; pi&ugrave; possibilit&agrave; di recuperarle. Sfruttando la solita analogia con la fotografia argentica, non scattare in RAW equivale a gettare i negativi nel cestino, ed un fotografo che vuole il meglio dalle sue foto non pu&ograve; permetterselo. Certo, scattare in RAW ha i suoi svantaggi. Innanzitutto vi &egrave; un aumento consistente dello spazio in megabyte occupato dalle immagini, con la conseguente necessit&agrave; di dover disporre di altre schede di memoria (ma oggi questo non &egrave; un costo significativo) o di dispositivi di memorizzazione permanente con elevate capacit&agrave; (e questo &egrave; un problema alla lunga). Inoltre, scattare in RAW implica una minore raffica di scatto (gi&agrave; perch&eacute; il vero collo di bottiglia &egrave; la scrittura sulle memorie flash di tipo NAND; pochi sanno che per ogni operazione di scrittura deve essere da prima effettuata una cancellazione del blocco dove si vuole scrivere &#8211; si parla di <a href="http://www.linux-mtd.infradead.org/doc/nand.html"><em>erase block</em></a> &#8211; e&nbsp; poi la scrittura vera e propria). Poi, vi &egrave; sicuramente una maggiore lentezza della fase di post produzione: lavorare con programma di sviluppo del RAW non &egrave; cosa facile, e richiede grande sensibilit&agrave; verso i colori, software e dispositivi calibrati. Spesso poter controllare i diversi aspetti dello sviluppo del negativo digitale non porta a dei risultati tangibili (a volte si fanno solo guai). Ma se tutti questi punti per voi non sono cos&igrave; negativi, beh allora scattare in RAW &egrave; la scelta pi&ugrave; saggia da fare.</p>
<p>Tuttavia, come a questo punto sar&agrave; ben chiaro, a dispetto di quello che si sente in giro, il RAW non &egrave; il vangelo e soprattutto il RAW non &egrave; &quot;l&#8217;immagine&quot;, perch&eacute; questa dovr&agrave; essere sviluppata da un programma che implementa uno o pi&ugrave; algoritmi che differiscono con altri programmi, con il risultato che non basta un qualunque <em>raw converter</em> per ottenere UNA sola rappresentazione della nostra foto. Ed &egrave; questo il senso di questo articolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I contendenti</h2>
<p>Prima di procedere con i test, &egrave; bene fare una brevissima presentazione dei software che saranno messi a confronto.</p>
<h3>Nikon Capture NX</h3>
<p><img align="left" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/3aafbqfcy.thumbnail.png" alt="" style="padding: 5px;" /><a href="http://www.europe-nikon.com/product/it_IT/products/broad/1620/overview.html">Nikon Capture</a> &egrave; il software top di gamma offerto da Nikon per lo sviluppo dei suoi file RAW, ossia il NEF. Ha subito un recente aggiornamento con il rilascio della versione 2, che ha visto l&#8217;introduzione di nuove possibilit&agrave; di regolazione dell&#8217;immagine e soprattutto di ritocco, con strumenti molto simili al timbro clone e il pennello correttivo di Photoshop. Nikon Capture NX &egrave; stato, inoltre, reso celebre dal meccanismo di regolazione degli U-Point, ossia punti di calibrazione di un&#8217;area dell&#8217;immagine attraverso cui &egrave; possibile regolare in maniera selettiva diversi parametri della foto. La tecnologia degli U-Point rende molto intuitiva la calibrazione di un&#8217;immagine e riduce drasticamente i tempi di sviluppo di un file NEF. Capture NX &egrave; in genere dato gratuitamente con le Reflex di fascia professionale (D300, D700, D3/D3X) ed &egrave; possibile acquistarlo separatamente ad un prezzo che oscilla tra 130&euro; e 200&euro;. In questo testo prenderemo in esame sia la versione 1.3.x sia la pi&ugrave; recente 2.2.x.</p>
<h3>Adobe Camera RAW</h3>
<p><img align="left" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/2r7vsyx.thumbnail.jpg" alt="" style="padding: 5px;" /><a href="http://www.adobe.com/it/products/photoshop/cameraraw.html">Adobe Camera RAW</a> &egrave; un prodotto che non ha necessit&agrave; di presentazione. Nato inizialmente come un plug-in di Photoshop per la gestione del RAW, &egrave; diventato con il tempo un prodotto dotato di una sua autonomia, che viene distribuito con diversi prodotti della famiglia Adobe come, ad esempio, Photoshop e Lightroom. ACR viene periodicamente aggiornato da Adobe per supportare nuove macchine digitali e/o introdurre miglioramenti. ACR &egrave; distribuito gratuitamente, anche se il suo uso implica il possesso di un altro prodotto di Adobe, che per l&#8217;amatore medio questo implica essere o Photoshop, spesso nella versione &quot;Elements&quot;, o Lightroom, quest&#8217;ultimo sicuramente disponibile ad un prezzo pi&ugrave; accessibile per l&#8217;utenza domestica e con funzionalit&agrave; pi&ugrave; complete per l&#8217;intera gestione della foto digitale (fotoritocco elementare, archiviazione, catalogazione &#8211; anche se LR non &egrave; un vero e proprio software di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Digital_asset_management">Digital Asset Management</a>).</p>
<h3>&nbsp;Apple Aperture</h3>
<p><img align="left" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/immagine-3.thumbnail.png" alt="" style="padding: 5px;" /><a href="http://www.apple.com/it/aperture/">Apple Aperture</a> &egrave; l&#8217;equivalente di Adobe Lightroom di Apple anche se, a mio modo di vedere, fornisce un&#8217;interfaccia di lavoro molto pi&ugrave; semplice e in linea con quelli che sono gli standard industriali di Apple. Completo di tutte le funzioni basilari per la gestione del ritocco di una foto, fornisce anche funzionalit&agrave; di catalogazione e gestione della post produzione (stampa, salvataggio, ecc). Essendo oggetto di questo test, ovviamente Aperture integra al suo interno la possibilit&agrave; di poter sviluppare direttamente dal RAW. Inoltre, l&#8217;integrazione con il sistema operativo (che &egrave; uno dei punti di forza del mondo Apple) lo rende un eccellente prodotto per interagire con iPhoto e altri prodotti della casa di Cupertino come, ad esempio, l&#8217;iPhone o la piattaforma di condivisione on-line <a href="http://www.apple.com/it/mobileme/">MobileMe</a>. Disponibile direttamente sullo <a href="http://store.apple.com/it_smb_65532/product/MB673">Store di Apple</a> a 99&euro; nella versione aggiornamento e 199&euro; nella versione full.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>UFRaw</h3>
<p><img align="left" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/gimp.thumbnail.jpg" alt="" style="padding: 5px;" /><a href="http://ufraw.sourceforge.net/">UFRaw</a> &egrave; il plug-in di gestione dei file RAW di <a href="http://www.gimp.org/">Gimp</a>, il programma di fotoritocco 100% Open Source. UFRaw in realt&agrave; &egrave; un semplice front-end grafico di un noto <em>raw converter</em> alla riga di comando, <a href="http://www.cybercom.net/~dcoffin/dcraw/">dcraw</a> permettendone un uso molto pi&ugrave; intuitivo ed immediato. Gimp &egrave; allo stato attuale l&#8217;unica vera alternativa multipiattaforma, free e Open Source ai pi&ugrave; blasonati prodotti commerciali e per il fotoamatore medio, che non necessit&agrave; di esigenze particolari, pu&ograve; costituire una validissima fonte di risparmio. Gimp &egrave; scaricabile gratuitamente dal suo sito ufficiale, ed &egrave; disponibile per i sistemi operativi Windows, Linux e Mac. Nelle versioni pi&ugrave; recenti (2.2 e maggiori) ha introdotto anche la completa gestione del colore, che in epoche passate rappresentava la pi&ugrave; forte limitazione per chi si occupa di fotografia. Una delle grandi limitazioni di Gimp &egrave; tuttora la scarsa documentazione e l&#8217;interfaccia grafica non del tutto intuitiva (questo &egrave; un problema che purtroppo affligge gran parte del software Open Source). Tuttavia, &egrave; possibile trovare in rete centinaia di tutorial che mostrano come svolgere le attivit&agrave; pi&ugrave; diffuse di fotoritocco: con un po&#8217; di pazienza si riesce a capire la logica di funzionamento del prodotto senza problemi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come sono stati eseguiti i test</h2>
<p>Come detto sin dall&#8217;inizio, l&#8217;intento di questo test non &egrave; accertare in maniera scientifica &quot;quale software &egrave; meglio di&quot;, anche perch&eacute; come sar&agrave; chiaro &egrave; molto difficile eleggere un vincitore: si tratta in tutti casi di una questione di gusti e di compatibilit&agrave; con il flusso di lavoro. Per rendere i risultati il pi&ugrave; possibile &quot;neutri&quot;, tutti i test sono stati effettuati con le impostazioni &quot;standard&quot; dei vari <em>raw converter</em>. In alcuni casi, saranno messi a confronto i &quot;preset&quot; del software di conversione con quelli della Nikon, che sono incorporati nel file NEF in automatico: quest&#8217;ultimo punto sar&agrave; fatto esclusivamente per quei software che forniscono questa funzionalit&agrave;. Al fine di garantire un&#8217;uniformit&agrave; di valutazione, tutte le immagini JPEG generate dai <em>raw converter</em> sono convertite nello spazio colore sRGB in modalit&agrave; percettiva e salvate al massimo della qualit&agrave; possibile. I test sono stati effettuati scattando nello spazio colore Adobe RGB.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Test #1: resa complessiva</h2>
<p>L&#8217;obiettivo di questo test &egrave; valutare la resa complessiva delle immagini come ottenuta dai vari <em>raw converter</em>. Le immagini sono messe a confronto con la JPEG generata direttamente dalla D300 e disponibile in basso a destra (al momento dello scatto era abilitata la modalit&agrave; NEF+JPEG). Il WB &egrave; quello di default come determinato dalla macchina fotografica all&#8217;atto dello scatto, ossia 5000&deg;K. <br />
&Egrave; possibile cliccare direttamente su una singola foto per accedere alla versione a massima risoluzione.</p>
<table cellspacing="5" cellpadding="0" border="0" 	>
<tbody>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Nikon Capture NX 1.3</th>
<th>Nikon Capture NX 2.2</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/_DSC2392-NX1.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/_DSC2392-NX1_small.jpg" alt="" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/_DSC2392-NX2.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/_DSC2392-NX2_small.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Adobe Camera RAW</th>
<th>Apple Aperture</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/_DSC2392-ACR.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/_DSC2392-ACR_small.jpg" alt="" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/_DSC2392-Aperture.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/_DSC2392-Aperture_small.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>UFRaw</th>
<th style="font-style: italic;">D300</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/_DSC2392-UFraw.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/_DSC2392-UFraw_small.jpg" alt="" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/_DSC2392-D300.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/_DSC2392-D300_small.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Innanzitutto notiamo come, a dispetto di quanto a volte si legge in giro sui vari forum, non c&#8217;&egrave; alcuna differenza tangibile tra Capture NX 1.3 e 2.2, almeno nella valutazione complessiva di una foto. Questo &egrave; un aspetto importante perch&eacute; significa che, a meno di desiderare pesantemente le nuove funzionalit&agrave; di fotoritocco introdotte in NX2, per quanto riguarda lo sviluppo del RAW i due software operano in maniera identica evitando di dover acquistare la versione successiva per chi ha la 1.3. Un altro punto interessante per quanto riguarda i software di casa Nikon &egrave; che se facciamo un paragone con l&#8217;immagine generata direttamente a bordo della D300 si nota come, nonostante le due immagini siano perfettamente identiche del punto di vista della curva colore, la versione generata da NX offra una nitidezza superiore, senza alcun incremento della rumorosit&agrave;. Questo &egrave; un aspetto non banale, soprattutto se si tiene in considerazione che entrambe le foto sono state &quot;sviluppate&quot; con lo stesso picture style (il Controllo Immagine della versione italiana), ossia &quot;standard&quot;. Gi&agrave; questo &egrave; un importante punto a favore dello scatto in RAW: abbiamo recuperato una nitidezza superiore semplicemente sviluppando in fase successiva la foto. Torneremo su questo aspetto della nitidezza fra un po&#8217;.</p>
<p>Per quanto riguarda gli altri software, si nota subito come Aperture fornisca un&#8217;immagine generalmente meno contrastata e soprattutto pi&ugrave; &quot;chiara&quot; e meno satura, come mostra lo stesso istogramma riportato nella tabella sotto. Sempre grazie all&#8217;istogramma si ha la conferma che la foto sviluppata da Aperture &egrave; generalmente pi&ugrave; neutra di quelle generate sia da Capture NX sia dalla stessa D300, nelle cui foto traspare una sorta di dominante gialla per via della maggiore saturazione. Intendiamoci: nulla di particolarmente fastidioso e non risolvibile, ma si nota.</p>
<table cellspacing="5" cellpadding="0" border="0" width="305px">
<tbody>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white; text-align: center;">
<th>Nikon Capture NX 1.3</th>
<th>Nikon Capture NX 2.2</th>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><img src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/ist-nx1.png" alt="" /></td>
<td style="text-align: center;"><img src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/ist-nx2.png" alt="" /></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Adobe Camera RAW</th>
<th>Apple Aperture</th>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><img src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/ist-acr.png" alt="" /></td>
<td style="text-align: center;"><img src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/ist-aperture.png" alt="" /></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>UFRaw</th>
<th style="font-style: italic;">D300</th>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><img src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/ist-ufraw.png" alt="" /></td>
<td style="text-align: center;"><img src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/ist-d300.png" alt="" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Diametralmente opposto ad Aperture si colloca UFRaw, che restituisce un&#8217;immagine s&igrave; neutra per&ograve; tendenzialmente pi&ugrave; scura e con colori pi&ugrave; &quot;slavati&quot; di Capture NX. Sicuramente giocando con le infinite possibilit&agrave; di regolazione di DCRaw &egrave; possibile ottenere qualcosa di molto simile a quanto fatto da Capture NX, tuttavia &egrave; da prendere in considerazione il maggior tempo di lavoro e il fatto che globalmente i colori restituiti sembrano pi&ugrave; lontani da quelli presenti nella scena (ovviamente, questo aspetto andrebbe approfondito con delle tavole di calibrazione, ma per il momento teniamole fuori). <br />
Un discorso tutto a parte merita Adobe Camera RAW, che sembra restituire l&#8217;immagine pi&ugrave; distante da quella elaborata dagli altri prodotti. Innanzitutto si nota come l&#8217;immagine sia affetta da una fastidiosa dominante rosso-magenta, nonostante tutto sommato il cielo rimanga abbastanza pulito. Sempre per il cielo, si noti come l&#8217;azzurro sia restituito &quot;slavato&quot; (sostengo da una vita che l&#8217;azzurro ACR &egrave; un &quot;azzurro cenerino&quot;). Infine, l&#8217;immagine d&agrave; una sensazione generale di contrasto molto pi&ugrave; basso rispetto a quelle generate da Capture NX.<br />
Tuttavia, per quanto riguarda ACR &egrave; necessaria una precisazione. L&#8217;immagine sviluppata &egrave; quella ottenuta adoperando la curva predefinita di Adobe. Nelle ultime versioni di ACR, Adobe ha inserito i picture style di Nikon tra le possibili curve da applicare ai NEF. Se applichiamo il picture style &quot;standard&quot;, con cui la foto &egrave; stata scattata, otteniamo qualcosa di molto simile al risultato di Capture NX. Anzi, a fronte di una riduzione generale del contrasto, l&#8217;immagine restituita sembra globalmente pi&ugrave; neutra rispetto a quella generata con Capture NX.</p>
<table cellspacing="5" cellpadding="0" border="0" width="305px">
<tbody>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Nikon Capture NX 1.3</th>
<th>ACR con CI &#8216;Nikon Standard&#8217;</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/_DSC2392-NX1.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/_DSC2392-NX1_small.jpg" alt="" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/_DSC2392-ACR-CI.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/_DSC2392-ACR-CI_small.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Da notare, infine, come UFRaw sia l&#8217;unico a non effettuare un minino di correzione della distorsione introdotta dall&#8217;ottica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>&nbsp;Test #2: bilanciamento del bianco</h2>
<p>La foto campione adoperata fino a questo punto, bench&eacute; scattata al tramonto (anche se con il sole ormai gi&agrave; scomparso all&#8217;orizzonte), soffre di una dominante cromatica calda eccessiva se la si lascia con il bilanciamento del bianco individuato dalla fotocamera (5000&deg;K). Vediamo come si comportano i singoli software nell&#8217;individuazione automatica di un bilanciamento del bianco pi&ugrave; corretto (manca dalla lista Aperture che non fornisce questa funzionalit&agrave;).</p>
<table cellspacing="5" cellpadding="0" border="0" width="305px">
<tbody>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Nikon Capture NX 1.3/2.2 &#8211; 4500&deg;K</th>
<th>ACR con CI &#8216;Nikon Standard&#8217; &#8211; 4750&deg;K</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2392-NX1.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2392-NX1_small.jpg" alt="" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2392-ACR-CI.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2392-ACR-CI_small.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>UFRaw &#8211; 4472&deg;K</th>
<th><em>D300 &#8211; 5000&deg;K</em></th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2392-UFraw.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2392-UFraw_small.jpg" alt="" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/_DSC2392-D300.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/1/_DSC2392-D300_small.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Ai due estremi troviamo ACR e UFRaw: il primo restituisce una regolazione del punto di bianco leggermente inferiore a quello individuato dalla fotocamera; il secondo, invece, restituisce un&#8217;immagine generalmente pi&ugrave; fredda che si discosta abbondantemente da quella che era la scena iniziale. Il miglior compromesso sembra rappresentato dalla regolazione individuata da Capture NX, anche se ritengo quella di ACR ugualmente accettabile.<br />
Risultati molto diversi si ottengono da prove fatte con luce &quot;controllata&quot;, il che dimostra che i risultati che si ottengono dal bilanciamento del bianco automatico vanno presi sempre con le molle a prescindere dal programma utilizzato, a meno di non essere alla presenza di un&#8217;immagine la cui distribuzione dei colori &egrave; riconducibile ad un tono medio. L&#8217;immagine sottostante &egrave; stata scattata con un&#8217;illuminazione ottenuta da una lampada fluorescente a luce fredda.</p>
<table cellspacing="5" cellpadding="0" border="0" width="305px">
<tbody>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Nikon Capture NX 1.3/2.2 &#8211; 4500&deg;K</th>
<th>ACR con CI &#8216;Nikon Standard&#8217; &#8211; 6100&deg;K</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2969-NX1.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2969-NX1_small.jpg" alt="" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2969-ACR-CI.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2969-ACR-CI_small.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>UFRaw &#8211; 5317&deg;K</th>
<th><em>D300 &#8211; 5450&deg;K</em></th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2969-UFraw.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2969-UFraw_small.jpg" alt="" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2969-D300.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2969-D300_small.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Come si vede, probabilmente il risultato migliore &egrave; un valore intermedio tra la rilevazione della macchina e l&#8217;individuazione automatica di ACR, nonostante la Philips dichiari per questa lampada un valore di 5500&deg;K dopo 20 minuti di utilizzo.<br />
L&#8217;immagine sottostante, invece, &egrave; stata scattata con un&#8217;illuminazione ottenuta da una lampada al tungsteno.</p>
<table cellspacing="5" cellpadding="0" border="0" width="305px">
<tbody>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Nikon Capture NX 1.3/2.2 &#8211; 3000&deg;K</th>
<th>ACR con CI &#8216;Nikon Standard&#8217; &#8211; 2850&deg;K</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2970-NX1.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2970-NX1_small.jpg" alt="" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2970-ACR-CI.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2970-ACR-CI_small.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>UFRaw &#8211; 2778&deg;K</th>
<th><em>D300 &#8211; 3050&deg;K</em></th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2970-UFraw.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2970-UFraw_small.jpg" alt="" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2970-D300.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2970-D300_small.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Anche in questo caso, ACR sembra avvicinarsi meglio degli altri al valore ottimale del bilanciamento del bianco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Test #3: nitidezza e dettaglio</h2>
<p>La nitidezza e il dettaglio complessivo di un&#8217;immagine sono un punto molto importante nella valutazione dell&#8217;intera filiera di produzione e sviluppo di foto. Gli amatori pi&ugrave; esigenti possono arrivare a spendere fortune per attrezzature che valgono migliaia di euro pur di ottenere il miglior risultato possibile in termini di dettaglio della foto. Per mia esperienza, spesso questa ricerca spasmodica &egrave; pi&ugrave; presente negli amatori che nei professionisti, i quali trovandosi quasi sempre nella condizione di dover stampare le loro foto, sanno che la qualit&agrave; lascia il tempo che trova una volta che si affida al laboratorio i propri lavori.<br />
La nitidezza non dipende, comunque, esclusivamente dalle attrezzature adoperate. E questa &egrave; una considerazione che &egrave; sempre stata vera. Anni fa c&#8217;era la pellicola che poteva pi&ugrave; o meno smorzare la capacit&agrave; risolvente di un&#8217;ottica di alta classe. Oggi esistono diversi fattori. Per quanto riguarda l&#8217;hardware, un sensore poco risolvente o, al contrario eccessivamente ricco di fotodiodi, pu&ograve; abbattere pesantemente la risolvenza di un obiettivo. Ma anche il software pu&ograve; condizionare la nitidezza e il dettaglio, come il test che ci accingiamo a presentare mostra.</p>
<table cellspacing="5" cellpadding="0" border="0" width="305px">
<tbody>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Nikon Capture NX 1.3</th>
<th>Nikon Capture NX 2.2</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2392-Sharp-NX1.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2392-Sharp-NX1.jpg" alt="" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2392-Sharp-NX2.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2392-Sharp-NX2.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Adobe Camera RAW</th>
<th>Apple Aperture</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2392-Sharp-ACR-CI.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2392-Sharp-ACR-CI.jpg" alt="" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2392-Sharp-Aperture.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2392-Sharp-Aperture.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>UFRaw</th>
<th style="font-style: italic;">D300</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2392-Sharp-UFraw.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2392-Sharp-UFraw.jpg" alt="" /></a></td>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2392-Sharp-D300.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2392-Sharp-D300.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
<tr style="background: rgb(68, 102, 136) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous; color: white;">
<th>Raw</th>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2392-RAW-Sharp.jpg" target="_blank"><img width="305px" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2392-RAW-Sharp.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>I risultati che emergono sono come sempre molto interessanti. Innanzitutto, notiamo ancora una volta che non c&#8217;&egrave; alcuna differenza tra Capture NX 1.3 e 2.2, anche sul fronte della nitidezza. Notiamo inoltre come, nonostante il picture style sia lo stesso e quindi lo stesso punto di nitidezza, la versione generata dalla D300 direttamente in macchina sia globalmente pi&ugrave; &quot;soft&quot; di quella generata da NX: il solo aver sviluppato il RAW successivamente ci ha garantito pi&ugrave; dettaglio con lo stesso livello di pulizia. Un gran risultato, non c&#8217;&egrave; che dire.<br />
Per quanto riguarda ACR, notiamo come nonostante la nitidezza sia automaticamente fissata a 30 su una scala di 100 (quindi simile ai 3 punti di nitidezza del picture style &quot;standard&quot; su 9 disponibili), l&#8217;immagine sia tendenzialmente pi&ugrave; morbida, anche di pi&ugrave; della JPEG generata dalla D300. &Egrave; importante sottolineare che questo non &egrave; un dato particolarmente clamoroso, visto che una correzione dello <em>sharpening</em> &egrave; sempre possibile anche in fase di sviluppo del RAW. Quello che io trovo molto interessante &egrave; che globalmente un&#8217;immagine restituita da Capture NX &egrave; gi&agrave; pronta all&#8217;uso, e che pretendere un dettaglio maggiore mi sembra superfluo (si tratterebbe di aumentare solamente il cosiddetto &quot;effetto bordo&quot; che d&agrave; sensazione di maggiore nitidezza apparente). <br />
Si collocano nelle ultime file Aperture e UFRaw, quest&#8217;ultimo ancora pi&ugrave; in fondo alla classifica. Entrambi gli sviluppi sono penalizzati da un generale basso contrasto dell&#8217;immagine, ma nel caso di UFRaw il tono pi&ugrave; scuro d&agrave; la sensazione di una perdita effettiva di dettaglio, e non di un semplice abbassamento del contrasto. Le immagini restituite, dal punto di vista dello sharpening, sono globalmente simili al contenuto del file RAW, osservabile nell&#8217;ultima immagine. Notiamo, infine, come entrambi restituiscano un&#8217;immagine globalmente pi&ugrave; &quot;otticamente distorta&quot; (e quindi meno corretta) di ACR, NX e la stessa D300.</p>
<p>C&#8217;&egrave; un&#8217;ultima curiosit&agrave; che voglio mostrare a riguardo. Il frammento di foto sottostante &egrave; il contenuto &quot;grezzo&quot; del file NEF (si nota il pattern di Bayer) di <a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/image/pietro-piscina/Pietro-001---Web.jpg">questa foto</a>. &Egrave; interessante notare come globalmente l&#8217;immagine di partenza sia gi&agrave; molto nitida, senza che vi sia stato alcun intervento dello sharpening: questo punto mette in risalto il valore aggiunto di un obiettivo di fascia alta. Ed &egrave; globalmente visibile anche nelle immagini campione sopra.</p>
<p align="center"><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2272.jpg"><img width="510" alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/raw-test/2/_DSC2272.jpg" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Conclusioni parziali</h2>
<p>Quanto visto fino a questo punto non &egrave; sicuramente sufficiente per stilare una classifica (anche perch&eacute; farlo &egrave; oggettivamente una forzatura), per&ograve; d&agrave; sicuramente un&#8217;indicazione di massima interessante per chi vuole mettere a punto la propria <em>toolchain</em> di lavoro. Come visto, parlare di sviluppo di RAW non &egrave; una cosa banale, che richiede un&#8217;attenta analisi delle forze in gioco e sicuramente un lavoro extra da parte del fotografo. Ma come abbiamo visto pi&ugrave; volte nel confrontare il risultato di Capture NX con quello del processore di bordo della D300, &egrave; un gioco che vale la candela per chi cerca la qualit&agrave; a zero compromessi.</p>
<p>Per il momento ci fermiamo qui. Nel <a href="http://www.carminenoviello.com/foto/confronto-software-di-gestione-file-raw2">prossimo articolo</a> verificheremo la capacit&agrave; dei singoli software di restituire i dettagli nelle ombre, che &egrave; un aspetto non banale nel mondo &quot;digitale&quot; in cui gli esposimetri sono tarati per esporre per le luci. Inoltre, valuteremo la loro capacit&agrave; di recuperare foto sovraesposte e sottoesposte, e anche in questo caso non mancheranno le sorprese. A presto.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Convertire un filesystem case-sensitive in case-insensitive e viceversa</title>
		<link>http://www.carminenoviello.com/2009/08/06/convertire-un-filesystem-case-sensitive-in-case-insensitive-e-viceversa/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 07:11:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmine Noviello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Mac]]></category>
		<category><![CDATA[case-insensitive]]></category>
		<category><![CDATA[case-sensitive]]></category>
		<category><![CDATA[convertire]]></category>
		<category><![CDATA[HFS+]]></category>
		<category><![CDATA[HFSX]]></category>
		<category><![CDATA[iPartition]]></category>

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		<description><![CDATA[Se siete approdati su questo articolo è, probabilmente, perché siete alla ricerca di una soluzione per risolvere un &#8220;guaio&#8221; fatto durante l&#8217;istallazione di MacOS X. Già, perché quando si istalla il sistema, l&#8217;istaller ci pone davanti alla scelta non del tutto banale del tipo di filesystem che vogliamo adoperare per il sistema operativo. Tra le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se siete approdati su questo articolo è, probabilmente, perché siete alla ricerca di una soluzione per risolvere un &#8220;guaio&#8221; fatto durante l&#8217;istallazione di MacOS X. Già, perché quando si istalla il sistema, l&#8217;istaller ci pone davanti alla scelta non del tutto banale del tipo di filesystem che vogliamo adoperare per il sistema operativo. Tra le tante opzioni disponibili c&#8217;è la famigerata possibilità di formattare il disco come &#8220;MacOS Esteso (Case-sensitive)&#8221; (in gergo tecnico una partizione di tipo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/HFS_Plus">HFSX</a>), che per uno abituato a lavorare con i sistemi UNIX è la scelta più ovvia. In breve, tale tipo di filesystem permette di distinguere i nomi dei file, delle directory, ecc, in base ai caratteri maiuscoli o minuscoli (per un filesystem case-sensitive il file &#8220;pRoVa&#8221; è diverso da &#8220;prova&#8221; e possono coesistere nella stessa directory). Al contrario, il filesystem predefinito di Apple non è di tipo case-sensitive e i due file di esempio di cui sopra non possono trovarsi all&#8217;interno della stessa directory. Nei fatti, questa è una limitazione che sussiste esclusivamente per alcuni tool sviluppati in ambito UNIX e portati su Mac (i <a href="http://www.macports.org/"><em>ports</em></a>, per l&#8217;appunto).</p>
<p><span id="more-81"></span></p>
<p>Questa scelta che può sembrare la migliore si dimostra in realtà nefasta allorquando si cerca di installare degli applicativi terzi che non supportano il filesystem case-sensitive. E nello specifico, per quanto mi risulta, c&#8217;è solo una famiglia di prodotti che ha questo problema: la suite di programmi Adobe (solo Lightroom sfugge a questa regola). Insomma, niente Photoshop, niente InDesign, niente Illustrator. Niente di niente. Ho atteso quasi un anno l&#8217;uscita della suite CS4 sperando che Adobe si decidesse a risolvere questo problema ben noto e che pare affliggere solo l&#8217;istaller della sui suite (ma cavolo, un programma che fa assunzioni sul tipo di filesystem a me sembra scritto un po&#8217; male&#8230;.). A questo punto disperato non mi restava che formattare tutto e ricominciare. E per uno che ha sempre portato alla morte i suoi calcolatori senza MAI formattarli era un dramma. In realtà le ipotesi erano due:</p>
<ol>
<li>Formattare (sigh).</li>
<li>Provare a dumpare con DiskUtility l&#8217;immagine del disco su un disco esterno e provare nella reistallazione in targhet mode a reistallare da quella immagine, ma con un filesystem diverso (come riportato in <a href="http://discussions.apple.com/thread.jspa?threadID=1298834">questo thread</a> poco chiaro)</li>
</ol>
<p>Disperato, cerca che ti ricerca ho scoperto questo tool chiamato <a href="http://www.coriolis-systems.com/iPartition.php">iPartition</a> della Coriolis, il quale per 37€ vi permette di convertire il filesystem in modalità case-insensitive o viceversa. Mitico! Come funziona: è necessario da prima creare un CD autopartente con l&#8217;utility &#8220;Coriolis CDMaker&#8221; (perché è necessario agire sul filesystem smontato), per poi far ripartire il Mac con questo CD e procedere alla conversione dal menu &#8220;Partition-&gt;Make case-insensitive&#8221; di iPartition. In meno di 5 minuti il gioco è fatto. Non c&#8217;è che dire: ottimo acquisto (non abbiate speranze di trovarlo nell&#8217;etere digitale <img src='http://www.carminenoviello.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  )</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La gestione del rumore con la D300</title>
		<link>http://www.carminenoviello.com/2009/08/03/la-gestione-del-rumore-con-la-d300/</link>
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		<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 23:17:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmine Noviello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[3200 ISO]]></category>
		<category><![CDATA[d300]]></category>
		<category><![CDATA[Dfine]]></category>
		<category><![CDATA[rumore]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino a poco tempo fa la battaglia tra le reflex digitali si combatteva a suon di megapixel: pi&#249; pixel a disposizione significava avere risoluzione e dettaglio d&#39;immagine superiori. Poi con il tempo si &#232; capito che l&#39;aumento indiscriminato non sta portando pi&#249; a reali benefici complessivi per quanto riguarda la pulizia dell&#39;immagine e, soprattutto, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fino a poco tempo fa la battaglia tra le reflex digitali si combatteva a suon di megapixel: pi&ugrave; pixel a disposizione significava avere risoluzione e dettaglio d&#39;immagine superiori. Poi con il tempo si &egrave; capito che l&#39;aumento indiscriminato non sta portando pi&ugrave; a reali benefici complessivi per quanto riguarda la pulizia dell&#39;immagine e, soprattutto, la gestione del rumore. Perch&eacute; &egrave; proprio su quest&#39;ultimo punto, specie per quel che riguarda la gestione agli alti ISO, che oggi si combatte la battaglia pi&ugrave; accesa. Se il pieno formato allo stato attuale sembra quello che &egrave; in grado di offrire performance migliori, soprattutto in termini di potenzialit&agrave; future, il formato DX (o l&#39;APS-C di Canon) non &egrave; sicuramente da meno e, allo stato attuale, sembra che Nikon offra una marcia in pi&ugrave; su questo punto.</p>
<p>La D300 mi ha sorpreso molto anche per questo aspetto, confermando ancora una volta la qualit&agrave; complessiva del prodotto e sono convinto che, a dispetto di quanto si dice in giro, sia un eccellente prodotto anche nella gestione del rumore a 3200 ISO. Certo &egrave; che non &egrave; possibile affidarsi immediatamente al risultato che si ottiene con lo scatto in camera, soprattutto se si scatta in JPEG (sconsigliatissimo per quanto riguarda le foto fatte ad alti ISO), ma lavorando un minimo con il NEF, con Capture NX e (se si vuole veramente il top) con qualche prodotto terzi, si riescono ad ottenere foto degne di una D3X, e forse anche superiori se ci si affida esclusivamente agli automatismi della macchina. Vediamo quali possono essere i passi per ridurre il rumore agli alti ISO, premettendo che queste tecniche sono poco efficaci nel caso di lunghe esposizioni (i fotografi di astronomia sanno molto bene di cosa parlo).</p>
<p><span id="more-74"></span></p>
<h3>La riduzione del rumore in Capture NX</h3>
<p>Innanzitutto bisogna dire che non esiste la ricetta universale: ogni foto &egrave; una storia a s&eacute; e possono esserci casi in cui alcune azioni si rivelano deleterie sulla qualit&agrave; complessiva dell&#39;immagine. Inoltre, va detto che spesso &egrave; una questione di gusti o di &quot;messaggio fotografico&quot; che si vuole trasmettere: il rumore se ben gestito pu&ograve; rievocare atmosfere che hanno reso celebri alcune pellicole negli anni addietro, soprattutto per il bianco e nero. Quindi il messaggio &egrave; che non sempre il rumore &egrave; male, e anzi spesso si vedono in giro delle forzature nel tentativo di correggerlo che portano a delle immagini innaturali, con un senso di &quot;plastica&quot; che trovo particolarmente brutte (ma nell&#39;epoca di Photoshop purtroppo tutto sembra lecito&#8230;..).</p>
<p>Fatta questa premessa, diciamo subito che il primo passo si compie prima ancora di scattare: se pochi giorni fa asserivo che con la <a href="http://www.carminenoviello.com/foto/d300-e-fruibilita-degli-scatti">D300 si pu&ograve; scattare in JPEG con ottimi risultati</a>, con gli alti ISO (da 1600 a salire) &egrave; perentorio scattare in RAW. Quindi, scattiamo esclusivamente in RAW e prepariamoci ad una sessione di post produzione in cui bisogner&agrave; valutare attentamente le azioni da intraprendere immagine per immagine. <br />
	Il secondo passo, quindi, &egrave; quello di sviluppare il NEF in Capture NX (nello specifico, adopero in questo articolo la versione 2.1), ed applicare le prime azioni (gi&agrave; con ottimi risultati) di correzione del rumore. Per comprendere i vari passaggi, prendiamo ad esempio un crop a 100% di una foto scattata durante un concerto a 3200 ISO. Nel seguito, il crop &egrave; mostrato disattivando qualunque azione di base di Capture NX per la gestione del rumore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/nx2.jpg"><img align="center" alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/nx2.jpg" width="600" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come &egrave; possibile notare, la quantit&agrave; di rumore presente nella foto (soprattutto nella zona dello sfondo) &egrave; effettivamente eccessiva. Tuttavia, bisogna constatare che:</p>
<ol>
<li>Ovviamente, abbiamo eliminato qualunque correzione &quot;software&quot; sull&#39;immagine, e nel digitale il lavoro sporco &egrave; fatto dal software e non dall&#39;hardware (&egrave; una considerazione ovvia, ma che credetemi spesso &egrave; trascurata nella valutazione di una macchina fotografica).</li>
<li>La foto presenta ancora un&#39;ottima leggibilit&agrave; dei dettagli: come vedete la trama del cappello, cos&igrave; come le rughe sotto gli occhi sono abbondantemente leggibili, e stiamo parlando di un crop 100% di una foto fatta a 3200 ISO. Quindi, la base di partenza &egrave; pi&ugrave; che sufficiente per ottenere un ottimo risultato finale (ovviamente, il lavoro &quot;sporco&quot; in questo caso &egrave; stato svolto anche dall&#39;80-200 che a f/2.8 si comporta molto molto bene).</li>
<li>L&#39;illuminazione della foto &egrave; delle peggiori per il rumore, perch&eacute; siamo in presenza di una foto dove lo sfondo, di un tono tendenzialmente scuro, &egrave; illuminato da una luce di taglio. Questa situazione &egrave; la peggiore per evidenziare la presenza del rumore digitale.</li>
</ol>
<p>Fatte queste banali ma dovute considerazioni, cominciamo con l&#39;applicare la riduzione del disturbo in Capture NX (Camera Settings-&gt;Noise Reduction-&gt;Color), scegliendo come valore di intensit&agrave; 25 e 7 di nitidezza. Attenzione: questi valori sono quelli che io ho ritenuto opportuni per QUESTA foto. Non esistono dei numeri generali che sono applicabili sempre e comunque. Esiste, per&ograve;, una considerazione generale di cui tener conto: il valore di intensit&agrave; deve essere spinto fino a quel punto dove la riduzione del rumore non comincia a pregiudicare il dettaglio (nel caso in oggetto, le rughe del cantante). Un discorso analogo vale per la nitidezza: deve essere tale da non accentuare l&#39;effetto grana, provocandone un ispessimento che compromette i dettagli. Va per&ograve; subito precisato una cosa: non preoccupiamoci se l&#39;aumento dell&#39;intensit&agrave; pregiudica il contrasto della foto. Il cosiddetto &quot;effetto bordo&quot; potr&agrave; essere ripreso successivamente con una maschera di contrasto sapientemente bilanciata. <br />
	Gli effetti di questo primo step sono immediatamente visibili gi&agrave; nella foto sottostante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/nx2_nr.jpg"><img align="center" alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/nx2_nr.jpg" width="600" /></a></p>
<p>Come si nota (&egrave; possibile cliccare sulle foto per vederle a pieno schermo) l&#39;algoritmo di riduzione del rumore di NX ha drasticamente ridotto il rumore digitale senza compromettere il dettaglio e la trama (si noti il bordino del cappello &#8211; attenzione a non valutare la riduzione dell&#39;effetto bordo come una riduzione di dettaglio: stiamo valutando un crop 100% di un&#39;immagine a 3200 ISO). <br />
	Un ulteriore miglioramento pu&ograve; essere ottenuto scegliendo come metodo di applicazione del filtro &quot;Qualit&agrave; migliore&quot; invece di &quot;Pi&ugrave; veloce&quot; (a discapito di una maggiore lentezza).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/nx2_nr_best.jpg"><img align="center" alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/nx2_nr_best.jpg" width="600" /></a></p>
<p>Come si nota, ad essere sensibilmente migliorato questa volta non &egrave; il dettaglio complessivo dell&#39;immagine, ma la qualit&agrave; dello sfondo: come si vede, abbiamo ottenuto uno sfondo molto pi&ugrave; pastoso, con transizioni pi&ugrave; delicate e pulite, pur preservando una qualit&agrave; di immagine complessiva di tutto rispetto.</p>
<p>A questo punto, a mio modo di vedere, ci si potrebbe ritenere perfettamente soddisfatti del risultato ottenuto (e in generale in molti casi conviene fermarsi qui). Per alcune foto, tuttavia, a volte &egrave; consigliabile applicare un ulteriore step con programmi specifici per la riduzione del rumore, che permettono di gestire soprattutto il cosiddetto rumore di contrasto.&nbsp;</p>
<h3>Riduzione del rumore con Dfine 2.0</h3>
<p>Fra tutti i programmi che promettono miracoli nel contenimento del rumore quello che a me convince di pi&ugrave; &egrave; <a href="http://www.niksoftware.com/dfine/usa/entry.php">Dfine 2.0 di Nik software</a>, che &egrave; possibile provare in versione trial ed acquistare ad un prezzo molto risibile (spendiamo migliaia di euro in attrezzature, e spendere 80$ per un software mi sembrano poca cosa). Convince per una serie di motivi:</p>
<ol>
<li>Ottima integrazione in Photoshop.</li>
<li>Possibilit&agrave; di gestire immagini a 16 bit (i 14 bit della D300 sono interpolati fino a 16 da Capture NX).</li>
<li>Supporto per i profili colore diversi da sRGB (quindi Adobe RGB).</li>
<li>Ottima risposta in automatico.</li>
<li>Non eccessive personalizzazioni, che alla lunga portano a risultati di dubbia utilit&agrave; e qualit&agrave;.</li>
</ol>
<p>Dfine pu&ograve; essere nella stragrande maggioranza dei casi fatto agire in automatico. In alcuni casi, tuttavia, i risultati possono essere deludenti soprattutto nella risposta con particolari colori o situazioni critiche. Con la tecnologia degli U-Point &egrave; possibile agire in manuale per ottenere il risultato desiderato, scegliendo aree opportune che manifestano il rumore che ci d&agrave; particolarmente noia (attenzione a non selezionare aree troppo piccole &#8211; conviene sempre selezionarle tenendo la foto ridotta a pieno schermo). Nel seguito ecco come agisce Dfine sulla solita foto campione (a dx l&#39;originale, a sx il risultato di Dfine).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/dfine-compare.jpg"><img align="center" alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/dfine-compare.jpg" width="600" /></a></p>
<p>&nbsp;Alla luce del risultato, facciamo delle considerazioni.</p>
<ol>
<li>Dfine ha ridotto sensibilmente il <a href="http://www.cambridgeincolour.com/tutorials/noise2.htm">rumore cromatico</a>, ossia quel rumore che si manifesta soprattutto nelle zone scure dell&#39;immagine sotto forma di artefatti colorati e fortemente fastidiosi.</li>
<li>Dfine ha anche migliorato il rumore di contrasto, ossia il rumore che si manifesta nelle zone a cambio di luminosit&agrave;. Questo punto, tuttavia, &egrave; quello che tendenzialmente genera allarme quando si valuta la foto dopo l&#39;applicazione del filtro. Infatti, la sensazione percepita &egrave; quello di un brusco calo dei dettagli, con un&#39;apparente perdita di nitidezza. In realt&agrave;, la conseguenza della riduzione del rumore di contrasto &egrave; un fenomeno &quot;naturale&quot; e soprattutto &quot;percepito&quot; da chi osserva (interessante &egrave; leggere <a href="http://www.journalofvision.org/6/11/1/article.aspx">questo articolo</a> anche se, ammetto, un po&#39; fortino), ma non vi &egrave; alcuna perdita di dati. Si riduce semplicemente l&#39;effetto &quot;bordo&quot; che d&agrave; quella sensazione di maggiore nitidezza. Questa cosa sar&agrave; ovviabile successivamente con una maschera di contrasto sapientemente dosata, magari agendo sul canale di luminanza convertendo la foto nello spazio colore LAB, e ricordandosi che la valutazione di un crop al 100% a video lascia il tempo che trova: gi&agrave; la versione senza Dfine in stampa non farebbe emergere alcun eccesso di rumore. Nell&#39;applicare la USM dopo Dfine, inoltre, non avremo per&ograve; il rumore tra i piedi, che provocherebbe un ulteriore aumento del disturbo generale dell&#39;immagine.</li>
</ol>
<p>Qui sotto &egrave; riportata l&#39;intera immagine dopo Dfine, e subito dopo la stessa foto con una maschera di contrasto 15-30-0 applicata sul canale di luminanza nello spazio colore LAB.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/dfine.jpg"><img align="center" alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/dfine.jpg" width="600" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/dfine-usm.jpg"><img align="center" alt="" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/2009/08/dfine-usm.jpg" width="600" /></a></p>
<p>&nbsp;A questo punto non resta che valutare l&#39;immagine nella sua interezza, dopo aver applicato la maschera di contrasto (che si applica sempre DOPO il resizing dell&#39;immagine o prima di stampare) e regolato i livelli per dare un contrasto generale maggiore (che aumenta ulteriormente il senso di nitidezza).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.carminenoviello.com/gallery2/main.php?g2_view=core.DownloadItem&amp;g2_itemId=3150&amp;g2_serialNumber=3&amp;g2_GALLERYSID=bd3c76cbb3839d0c778356783e38820e"><img align="center" alt="" height="337" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/image/andy-j-forest/_DSC2926-low-res-web.jpg" width="500" /></a></p>
<p>&nbsp;Infine, ci sono una serie di considerazioni e suggerimenti finali di cui tenere conto:</p>
<ol>
<li>Per migliorare l&#39;applicazione di questi filtri &quot;extra&quot; &egrave; sempre meglio regolare i livelli dopo i filtri. Questo perch&eacute; con la regolazione dei livelli si tende a tagliare fuori pixel per migliorare il contrasto o il bilanciamento cromatico. Tuttavia, in questa fase si tagliano fuori anche dati preziosi per il calcolo del rumore cromatico: il risultato &egrave; che i programmi di individuazione hanno meno dati su cui poter applicare i loro algoritmi.</li>
<li>C&#39;&egrave; un limite oltre il quale non bisogna mai spingersi. Questi filtri vanno sempre dosati con attenzione, e soprattutto spesso bisogna valutare se veramente &egrave; il caso o meno di applicarli. In genere, conviene fermarsi prima della formazione di strani artefatti cromatici che provocano l&#39;insorgenza dell&#39;effetto cera (sembra di vedere le statue del museo delle cere). Inoltre, a volte si provoca l&#39;azzeramento di quelle transizioni tonali che possono dare un senso di tridimensionalit&agrave; e profondit&agrave; all&#39;immagine.</li>
</ol>
<p>Ad esempio, nella foto che segue ho evitato di applicare il Dfine, dato che il rumore a mio modo di vedere ha donato un&#39;atmosfera speciale all&#39;immagine che altrimenti sarebbe stata annullata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.carminenoviello.com/gallery2/main.php?g2_view=core.DownloadItem&amp;g2_itemId=3155&amp;g2_serialNumber=3&amp;g2_GALLERYSID=bd3c76cbb3839d0c778356783e38820e"><img align="center" alt="" height="337" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/image/andy-j-forest/_DSC2878-low-res-web.jpg" width="500" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per la cronaca, queste foto sono state scattate durante il concerto di Andy J. Forest, tenuto nell&#39;ambito della rassegna <a href="http://www.baiadomiziablues.it/portal/">Baia Domizia blues festival 2009</a>. Le altre immagini sono disponibili nella <a href="http://www.carminenoviello.com/wpg2-2?g2_itemId=3149">mia galleria</a>. Nell&#39;ultima foto di questa galleria noterete come ho volutamente esasperato il rumore.</p>
<p>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.carminenoviello.com/gallery2/main.php?g2_view=core.DownloadItem&amp;g2_itemId=3173&amp;g2_serialNumber=3&amp;g2_GALLERYSID=bd3c76cbb3839d0c778356783e38820e"><img align="center" alt="" height="337" src="http://www.carminenoviello.com/wp-content/uploads/image/andy-j-forest/_DSC2946-low-res-web.jpg" width="500" /></a></p>
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		<title>D300 e fruibilità degli scatti</title>
		<link>http://www.carminenoviello.com/2009/07/21/d300-e-fruibilita-degli-scatti/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 15:04:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmine Noviello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[capture nx]]></category>
		<category><![CDATA[d300]]></category>
		<category><![CDATA[jpeg]]></category>
		<category><![CDATA[nef]]></category>

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		<description><![CDATA[Ero pronto a scommettere qualunque cifra che la D300 si sarebbe rivelata un&#39;ottima macchina, soprattutto per quanto riguarda le prestazioni complessive dal punto di vista del corpo. Non ero, invece, affatto preparato alle capacit&#224; di resa finale dei suoi scatti: praticamente restituisce immagini pronte all&#39;uso e che non richiedono alcuna post-produzione. E non solo. Lavorando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ero pronto a scommettere qualunque cifra che la D300 si sarebbe rivelata un&#39;ottima macchina, soprattutto per quanto riguarda le prestazioni complessive dal punto di vista del corpo. Non ero, invece, affatto preparato alle capacit&agrave; di resa finale dei suoi scatti: praticamente restituisce immagini pronte all&#39;uso e che non richiedono alcuna post-produzione. E non solo. Lavorando con i file NEF (il formato RAW di Nikon) bisogna fare molta attenzione ad evitare di fare pi&ugrave; danni che miglioramenti, poich&eacute; raggiungere la qualit&agrave; complessiva dei file JPEG che la D300 restituisce non &egrave; cosa da poco, e a mio modo di vedere occorrono un occhio allenato, un monitor ben calibrato e tanto tanto lavoro per ottenere una percentuale di miglioramento che non supera il 10%. Mettiamoci poi che le foto, per loro natura, andrebbero stampate, e quindi affidate ad un mezzo che sfugge al nostro controllo, ed ecco che le motivazioni che spingono all&#39;uso esclusivo del NEF si fanno sempre pi&ugrave; deboli.<br />
	Intendiamoci: non &egrave; mia intenzione scoraggiare all&#39;utilizzo del formato RAW, soprattutto quando si scatta per ottenere &quot;la foto&quot;. Il RAW d&agrave; infinite possibilit&agrave; di regolazione e calibrazione e permette di recuperare anche situazioni critiche. Tuttavia, una foto sbagliata di partenza &egrave; irrecuperabile gi&agrave; di suo (a me non piacciono quelle post produzioni spinte il cui unico scopo &egrave; quello di recuperare foto tecnicamente sbagliate &#8211; in generale non amo proprio la PP), e con un&#39;esposizione corretta la D300, da quel poco che sto vedendo, restituisce un prodotto gi&agrave; ottimo di suo.</p>
<p><span id="more-72"></span></p>
<p>Ecco un esempio di scatto fatto proprio ieri:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.carminenoviello.name/wp-content/uploads/image/pietro-piscina/Pietro-001---Web.jpg"><img align="center" alt="" height="744" src="http://www.carminenoviello.name/wp-content/uploads/image/pietro-piscina/Pietro-001---Web.jpg" width="500" /></a></p>
<p>La foto &egrave; stata scattata in modalit&agrave; manuale, adoperando l&#39;obiettivo Nikkor 17-55 f/2.8 (un ottimo vetro, non c&#39;&egrave; che dire) e non ho applicato nessuna regolazione ai livelli se non un leggerissimo aumento del contrasto, ma qualcosa di impercettibile rispetto all&#39;originale. Colori, tonalit&agrave; e saturazione sono come restituite dall&#39;impostazione &quot;standard&quot; della macchina. <br />
	Un altro aspetto importante che &egrave; emerso &egrave; le capacit&agrave; di sviluppo del NEF di Capture NX. Sembrer&agrave; ovvio (essendo Nikon la stessa produttrice del software e della reflex) ma i colori che vengono fuori sono molto fedeli all&#39;originale. Messi a confronto con Adobe Camera RAW 5.0 devo dire che &egrave; di gran lunga preferibile Capture NX. In passato mi ero gi&agrave; scontrato con la scarsa fruibilit&agrave; di ACR, soprattutto non mi piace la resa dei &quot;rossi&quot; troppo tendenti al color &quot;cotto&quot;, per&ograve; non ero neanche riuscito a trovare un software migliore (DPP di Canon non mi ha mai convinto). &Egrave; vero che in teoria questi software sono tutti calibrabili, per&ograve; &egrave; anche vero che se riesco ad usare un prodotto immediatamente fruibile e soprattutto che sia un &quot;riferimento&quot; sono molto contento (il troppo tecnicismo uccide la fotografia, secondo me). Ma su questo confronto tra software torner&ograve; in separata sede.</p>
<p>Nel seguito altre foto dalla stessa sessione:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.carminenoviello.name/wp-content/uploads/image/pietro-piscina/Pietro-002---Web.jpg"><img align="center" alt="" height="336" src="http://www.carminenoviello.name/wp-content/uploads/image/pietro-piscina/Pietro-002---Web.jpg" width="500" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.carminenoviello.name/wp-content/uploads/image/pietro-piscina/Pietro-003---Web.jpg"><img align="center" alt="" height="744" src="http://www.carminenoviello.name/wp-content/uploads/image/pietro-piscina/Pietro-003---Web.jpg" width="500" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.carminenoviello.name/wp-content/uploads/image/pietro-piscina/Pietro-004---Web.jpg"><img align="center" alt="" height="744" src="http://www.carminenoviello.name/wp-content/uploads/image/pietro-piscina/Pietro-004---Web.jpg" width="500" /></a></p>
<p>Infine, su questa foto torner&ograve; a parlare in seguito. Per il momento dico solo che il <em>D-Lightning</em>, che inizialmente credevo fosse una <em>feature</em> poco utile in pratica, &egrave; qualcosa che fa veramente miracoli ed avvicina la gamma dinamica del digitale (e forse la supera) a quella delle pellicole negative professionali di un tempo e che fino a poco tempo fa era solo utopia. Davvero notevole: <em>adieu Astia 100!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.carminenoviello.name/wp-content/uploads/image/pietro-piscina/Pietro-005---Web.jpg"><img align="center" alt="" height="744" src="http://www.carminenoviello.name/wp-content/uploads/image/pietro-piscina/Pietro-005---Web.jpg" width="500" /></a></p>
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		<title>Perché si diventa nikonisti</title>
		<link>http://www.carminenoviello.com/2009/07/15/perche-si-diventa-nikonisti/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 20:14:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmine Noviello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho cominciato con la fotografia quando il digitale era un qualcosa di futuribile. Si capiva che ci sarebbe stata una sorta di rivoluzione ma nessuno, e sottolineo nessuno, aveva realmente capito cosa sarebbe successo di li a qualche anno e sicuramente nessuno aveva immaginato lo scenario attuale del mondo del digitale: corpi macchina che escono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho cominciato con la fotografia quando il digitale era un qualcosa di futuribile. Si capiva che ci sarebbe stata una sorta di rivoluzione ma nessuno, e sottolineo nessuno, aveva realmente capito cosa sarebbe successo di li a qualche anno e sicuramente nessuno aveva immaginato lo scenario attuale del mondo del digitale: corpi macchina che escono fuori produzione dopo 6 mesi (leggasi Canon 40D), obsolescenza tecnologica altissima (anche se indotta, e quindi percepita, ma non reale) deprezzamento pauroso del valore dell&#39;usato, con un mercato potenziale che anni fa era solo un sogno (anni fa esistevano solo i vari fotonegozianti o gli annunci sulle riviste di settore).</p>
<p><span id="more-71"></span></p>
<p>Quando feci la scelta tra i due principali sistemi (Canon e Nikon) la feci in base ad una serie di fattori: vinse Canon perch&eacute; fra i due sistemi &egrave; quello globalmente pi&ugrave; economico ed accessibile. Nikon ha sempre mantenuto una certa &quot;aria&quot; di esclusivit&agrave; che porta ad un costo generale superiore dei corpi e degli obiettivi. E questa cosa si conserva tuttora oggi anche nel digitale. <br />
	Per quanto riguarda il digitale, Nikon per un certo periodo si &egrave; fatta trovare impreparata: per molto tempo la sua presenza in questo segmento effervescente &egrave; stata alquanto stentata. Quando Canon produceva corpi macchina <a href="http://www.dpreview.com/reviews/canoneos1ds/">Full Frame da 10Mp</a>, Nikon annunciava trionfalmente <a href="http://www.dpreview.com/reviews/nikond1h/">corpi da 2Mp</a>, che francamente stridevano con prodotti amatoriali dotati di prestazioni molto superiori. Dopo un periodo di schiacciante superiorit&agrave; di Canon, complice l&#39;accordo con Sony per i sensori e la volont&agrave; di tornare a competere nel mercato, Nikon &egrave; tornata alla ribalta allineandosi alla concorrenza. Ed &egrave; allora che &egrave; scoppiata la vera e propria guerra dei megapixel. Con i mesi si sono susseguiti sensori sempre pi&ugrave; stipati di fotodiodi (e corpi dotati di funzioni sempre pi&ugrave; trendy e poco utili &#8211; leggasi video), ed oggi questa guerra &egrave; ancora in corso con il risultato che Canon, pur essendo la vincitrice &quot;numerica&quot; di questa guerra, sta ormai conducendo una lotta contro se stessa. E&#39;, infatti, ormai prassi consolidata che i nuovi corpi producano immagini globalmente inferiori rispetto al corpo precedente (densit&agrave; di pixel eccessiva e difficolt&agrave; di controllo del rumore), al punto che il formato APS-C (che, a mio modo di vedere &egrave; stato tecnicamente un non senso ma un grande successo &quot;commerciale&quot; per le case produttrici) sembra giunto al capolinea, e la guerra si sta spostando sui sensori Full Frame, al punto che qualcuno gi&agrave; prospetta la morte del <a href="http://www.bjp-online.com/public/showPage.html?page=865333">medio formato digitale</a> fra qualche anno. Fino a questo momento Nikon sembra non rispondere con lo stesso ritmo alle mosse Canon, stabilendo un <em>lifecycle </em>pi&ugrave; lungo per i prodotti di fascia medio alta (dalla D80/D90 in poi) e puntando su prodotti globalmente pi&ugrave; equilibrati e longevi (anche se si sta gi&agrave; parlando di <a href="http://www.wired.com/gadgetlab/2009/07/entire-nikon-2009-2010-dslr-product-roadmap-leaked">D300s e D700s</a>).</p>
<p>Per un fotoamatore &quot;chimico&quot; come me il passaggio al digitale &egrave; stato un po&#39; uno shock. Prima contavano solo in questo ordine:</p>
<ol>
<li>Obiettivi</li>
<li>Pellicole</li>
<li>Sviluppo delle pellicole</li>
</ol>
<p>Tutto il resto era fuffa. Con il digitale, invece, nuovi fattori sono scesi in campo. Innanzitutto il corpo pu&ograve; fare la differenza. Poi c&#39;&egrave; l&#39;abbinata sensore/obiettivo, che sta rendendo il tutto pi&ugrave; difficile (oggi si vedono &quot;mostri sacri&quot; soccombere ai milioni di pixel, offrendo spettacoli poco edificanti &#8211; leggasi le varie aberrazioni cromatiche). Tuttavia, va detto che ormai la tecnica sta diventando autoreferenziale, e tutte le guerre lasciano il tempo che trovano. Francamente ormai la pellicola si pu&ograve; definire archiviata (almeno nel&nbsp; 35mm &#8211; una Provia 100F 120 resta ancora un altro pianeta), e quello che una macchina digitale da 10-12 Mp ti d&agrave; pu&ograve; considerarsi sufficiente per l&#39;80% dei fotografi professionisti e amatori.</p>
<p>Personalmente per anni ho seguito la lotta ai Mp con distacco. Sono passato s&igrave; al digitale, ma evitando di spendere fortune e rimanendo basso di tiro. Era ormai tempo, per&ograve;, che volevo rifarmi un corredo reflex digitale (alcuni obiettivi li ho venduti negli anni perch&eacute; &quot;incompatibili&quot; &#8211; altra trovata commerciale), e francamente ero alla ricerca di un corpo &quot;definitivo&quot;. Scartato il FF per motivi economici (ancora troppo caro) non restava che attendere una Canon DXX definitiva, ma che secondo me tarda ancora ad arrivare.</p>
<p>Fin quando, un bel giorno di circa 2 anni fa Nikon annuncia quella che per me rappresenta l&#39;arma definitiva per il fotoamatore evoluto (o che, come me, si considera tale): la D300. Mi ha colpito sin da subito, soprattutto per l&#39;equilibrio generale. Innanzitutto, il corpo in quanto tale la fa collocare come prodotto professionale di fascia bassa, e forse professionale medio alto per il formato DX. Corpo tropicalizzato in magnesio di dimensioni adeguate, ergonomia perfetta (e conosco molto bene la 40D/50D e posso dire che non c&#39;&egrave; storia), comandi dove ci si aspetta che siano. Poi, presenta un mirino con copertura al 100%, cosa molto importante soprattutto nell&#39;APS-C dove i mirini &quot;bui&quot; mettono tristezza pensando ai giorni del 35mm. Un altro aspetto che stupisce rispetto alla concorrenza (sia 50D ma soprattutto 5D) &egrave; l&#39;autofocus. Ben 51 punti di messa a fuoco, con possibilit&agrave; di selezione, contro i 9 miseri punti della concorrenza. Certo, se non si fa foto sportive si pu&ograve; ovviare, ma credetemi mi &egrave; capitato in passato anche con altri generi come la macro di sentire il bisogno di altri punti e meglio spaziati, per evitare di dover ricomporre costantemente. Un altro settore dove la fa da padrona &egrave; le informazioni nel mirino e nel dorso superiore, dove si arriva ad accedere a tutte le informazioni sostanziali senza dover ricorrere al display LCD, cosa che io trovo molto scomoda. Inoltre, sempre nel mirino &egrave; disponibile opzionalmente una griglia per migliorare gli allineamenti e soprattutto per favorire la composizione. Infine l&#39;aspetto pi&ugrave; rilevante per me: solo, e dico solo, 12 Mp. Ritengo questo numero il compromesso migliore per il formato DX (almeno con lo stato attuale della tecnologia &#8211; vuoi vedere che mo ti cacciano il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Foveon_X3">Foveon X3</a> di Canon e Nikon&#8230;&#8230;..) tra un&#39;immagine sufficientemente dettagliata e un contenimento del rumore. Dai vari test che ho visto in giro, la D300 offre a mio modo di vedere il miglior compromesso in fatto di gamma tonale, pulizia dei colori e nitidezza.</p>
<p>Pu&ograve; un prodotto del genere, pur completo come la D300, spingere ad un cambio di sistema? Nel mio caso la risposta &egrave; si, e grazie al mercato dell&#39;usato sono riuscito ad effettuare il cambio senza particolari dolori: ho rivenduto il mio corredo e ne ho comprato uno equivalente, anche se fatto di ottiche mediamente di pregio superiore. Nei fatti ho speso meno della met&agrave; dei prezzi di listino ufficiali, e il 25% in meno dei migliori prezzi su Internet, comprando un corpo con 2000 scatti e ancora in garanzia Nital. Oggi &egrave; in arrivo il Nikkor 17-55 f/2.8, obiettivo su cui si &egrave; dibattuto molto in rete. Poi seguiranno un tele 70-200 e un obiettivo macro. Intanto, complici le ferie in arrivo, dedicher&ograve; il mese di agosto a scattare e fare qualche recensione dettagliata. Stay tuned <img src='http://www.carminenoviello.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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