Benvenuti nel mio spazio personale. Se siete approdati qui è perché probabilmente già mi conoscete. Nel caso contrario, qualche parola su di me. Mi chiamo Carmine (se non si fosse ancora capito
) ed ho creato questo spazio principalmente per condividere le mie foto e le mie esperienze di vita con gli altri . Sono un internauta di lunghissimo corso (più o meno dall’epoca delle BBS, anche se sono orgoglioso di dire che non ho mai avuto un Commodore) e la mia grande passione per i computer ha portato che oggi l’informatica è la mia primaria ed unica fonte di sostentamento. La mia prima esperienza con la programmazione risale ad un linguaggio di programmazione un po’ particolare: il Clipper. I motivi di tale scelta, quando mezzo mondo cominciava a programmare con il Basic o con il Pascal, sono a me ancora oggi sconosciuti (
). Il motivo principale è che il Clipper era adoperato molto come linguaggio per i sistemi relazionali (soprattutto DBASE III) e quindi per lo sviluppo di gestionali. All’epoca (parliamo di fine anni ’80) dire gestionale equivaleva a parlare di sistemi "bancari" e quindi soldi. E tutti me lo consigliavano. Appresi i rudimenti di Clipper decisi che non era un linguaggio che mi entusiasmava molto, e passai al Visual Basic di Microsoft. Dalla release 2.0 non l’ho più abbandonato, e per anni ho prevalentemente sviluppato con questo ambiente producendo anche programmi che poi sono stati commercializzati. Ho fatto una lunga esperienza con gli ambienti di programmazione di Microsoft, in particolar modo con il COM e il COM+ lavorando con un po’ tutte le librerie che all’epoca facevano furore: ATL, ADO, ecc. Inoltre, imparai anche la programmazione Windows di "basso livello" con Visual C++, che all’epoca prevedeva curve di apprendimento non del tutto facili, soprattutto per un autodidatta. Approdato all’università le cose sono alquanto cambiate. Per motivi di studio ho seguito una formazione più classica, studiando UNIX, in particolar modo Linux, e tutti gli strumenti che ruotano attorno a questo ambiente. Fin quando ho scoperto il linguaggio di programmazione che ho eletto a linguaggio della vita (almeno fino ad ora): Python. Python è un linguaggio fantastico, con una community internazionale di altissimo livello e, cosa alquanto rara, con una comunità italiana anch’essa di livello molto più alto della media, prevalentemente concentrata intorno al newsgroup it.comp.lang.python. Python non è ancora un linguaggio di massa, ma come si dice: nella botte piccola c’è il vino buono. Parlando i Python non si può almeno citare la piattaforma Zope/Plone, rispettivamente l’application server e il CMS per antonomasia sviluppati interamente in Python. So bene che la comunità Python si è da sempre divisa sull’argomento Zope, soprattutto causa l’implementazione che fino a poco tempo fa lasciava alquanto discutere. Ma è anche vero che ultimamente la comunità sta ponendo rimedio, e con l’avvento di Zope 3 e della sua Component Architecture le cose sono drasticamente migliorate. L’argomento Zope introduce automaticamente al mio lavoro. Da più di 3 anni collaboro con l’Istituto di Cibernetica "E.Caianiello" del CNR di Pozzuoli (NA) nello sviluppo di una piattaforma di gestione documentale distribuita, denominata Octapy. L’obiettivo principale di Octapy è consentire lo sviluppo di comunità cooperanti, ossia di reti di sistemi web che scambiano documenti e processi di gestione. Octapy è basato su Plone, ma abbiamo sviluppato estensioni che proiettano il CMS nell’ottica del distribuito e cooperativo, con particolare attenzione al filone del Semantic Web. Inoltre abbiamo realizzato un sottosistema di gestione cartografica (OMS) integrato nella piattaforma Octapy e che permette di trattare entità cartografiche come documenti. Inutile dire che il tutto è basato interamente di Python (con una spruzzatina di Java sulla parte del Semantic Web). Ma come avrete abbondantemente capito, l’informatica non è l’unico "hobby" della mia vita. Altra grande passione è rappresentata dalla fotografia. Per anni ho posseduto un corredo analogico Canon e sono rimasto fedele alla pellicola, fino al punto da svilupparmi in casa le DIA con il processo AP-44 di Agfa. Poi, complice il pochissimo tempo a mia disposizione causa lavoro e incrementi sempre più significativi della tecnologia digitale (e perché, diciamocela tutta, è una rivoluzione che ha cambiato molto nella fotografia), sono di recente passato ad un corredo digitale, operando una scelta ben precisa: evitare l’acquisto di un corpo macchina costoso. Sì, perché a mio giudizio siamo ancora in un periodo di transizione: non è ancora ben chiaro quale sarà il futuro del full-frame e al tempo stesso quali saranno i miglioramenti dell’APS-C. Inoltre, la svalutazione del digitale è impressionante, con ritmi troppo frenetici: basta vedere una EOS 1Ds II a quanto si trova usata, e considerando che questa macchina è un ottimo prodotto resta da chiedersi se ha un senso inseguire il marketing sfrenato dei produttori giapponesi. Per questo ho preso una EOS 400D, che reputo una macchina dalle elevatissime potenzialità (l’unica pecca reale è un corpo macchina troppo piccolo per l’amatore evoluto) abbinandola a qualche ottica "dedicata" per supplire al fattore di moltiplicazione 1.6x. In attesa di capire se il full-frame che ha ancora molto da dire raggiungerà prezzi più "consumer" o se i futuri APS-C rappresenteranno il punto di arrivo per chi non è interessato a possedere l’ultimo trovato della tecnologia. Perché tanto le belle foto prescinderanno sempre dai gadget ipertecnologici (si vedono in rete bellissime foto realizzate con compatte di pochi euro). Come già detto, la fotografia mi ha spinto alla realizzazione di questo spazio personale: volevo un punto dove condividere le mie foto senza dover (e "voler") ricorrere agli inflazionati flickr, photosig, ecc. Non posso non menzionare un’altra mia grande passione: la moto. Sono possessore da tre anni di una moto sportiva, una Kawasaki Ninja ZX-6R 2005, con cui ho percorso cira 22.000 km e trascorsi tanti momenti felici. In realtà è un po’ che sto provando a venderla per fare il salto di cilindrata, ma il mercato dell’usato è praticamente fermo e non si riesce a vendere nulla. Frequento attivamente diversi forum motociclistici, in particolar modo il forum di 7Bikers, a cui partecipo sin dalla fondazione e ne sono uno dei moderatori. Infine, qualora tra di voi ci fosse qualcuno seriamente interessato ad offrirmi un contratto da 10.000 euro al mese (
), qui potete trovare il mio curriculum vitae e l’elenco delle principali pubblicazioni. Nel seguito allego anche la mia chiave pubblica:
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