Se siete approdati su questo articolo è, probabilmente, perché siete alla ricerca di una soluzione per risolvere un “guaio” fatto durante l’istallazione di MacOS X. Già, perché quando si istalla il sistema, l’istaller ci pone davanti alla scelta non del tutto banale del tipo di filesystem che vogliamo adoperare per il sistema operativo. Tra le tante opzioni disponibili c’è la famigerata possibilità di formattare il disco come “MacOS Esteso (Case-sensitive)” (in gergo tecnico una partizione di tipo HFSX), che per uno abituato a lavorare con i sistemi UNIX è la scelta più ovvia. In breve, tale tipo di filesystem permette di distinguere i nomi dei file, delle directory, ecc, in base ai caratteri maiuscoli o minuscoli (per un filesystem case-sensitive il file “pRoVa” è diverso da “prova” e possono coesistere nella stessa directory). Al contrario, il filesystem predefinito di Apple non è di tipo case-sensitive e i due file di esempio di cui sopra non possono trovarsi all’interno della stessa directory. Nei fatti, questa è una limitazione che sussiste esclusivamente per alcuni tool sviluppati in ambito UNIX e portati su Mac (i ports, per l’appunto).
Questa scelta che può sembrare la migliore si dimostra in realtà nefasta allorquando si cerca di installare degli applicativi terzi che non supportano il filesystem case-sensitive. E nello specifico, per quanto mi risulta, c’è solo una famiglia di prodotti che ha questo problema: la suite di programmi Adobe (solo Lightroom sfugge a questa regola). Insomma, niente Photoshop, niente InDesign, niente Illustrator. Niente di niente. Ho atteso quasi un anno l’uscita della suite CS4 sperando che Adobe si decidesse a risolvere questo problema ben noto e che pare affliggere solo l’istaller della sui suite (ma cavolo, un programma che fa assunzioni sul tipo di filesystem a me sembra scritto un po’ male….). A questo punto disperato non mi restava che formattare tutto e ricominciare. E per uno che ha sempre portato alla morte i suoi calcolatori senza MAI formattarli era un dramma. In realtà le ipotesi erano due:
- Formattare (sigh).
- Provare a dumpare con DiskUtility l’immagine del disco su un disco esterno e provare nella reistallazione in targhet mode a reistallare da quella immagine, ma con un filesystem diverso (come riportato in questo thread poco chiaro)
Disperato, cerca che ti ricerca ho scoperto questo tool chiamato iPartition della Coriolis, il quale per 37€ vi permette di convertire il filesystem in modalità case-insensitive o viceversa. Mitico! Come funziona: è necessario da prima creare un CD autopartente con l’utility “Coriolis CDMaker” (perché è necessario agire sul filesystem smontato), per poi far ripartire il Mac con questo CD e procedere alla conversione dal menu “Partition->Make case-insensitive” di iPartition. In meno di 5 minuti il gioco è fatto. Non c’è che dire: ottimo acquisto (non abbiate speranze di trovarlo nell’etere digitale
)

Ciao Carmine
Sono Gianantonio Garau
e
hai un anno in piu' di mio figlio che ha messo su
il negozio di assistenza tecnica http://www.gridit.it
Sono tre anni che mi sto ricilando informaticamente
dopo essere partito con Clipper nel 1986 e che
sto usando ( ancora per poco tempo spero ) .
Da oltre un anno ho scelto python
e
il browser come interfaccia su cui far girare i miei
software con Html,Jquery,Css .
Sono mezzo sardo e mezzo bergamasco e i bastardi di
primo livello sono particolari .
Nel mio curriculum ( …che ti spedisco in seguito ) troverai le info
sul lavoro
ma
e' altrettanto importante l'esperienza di vita e
arte
che confluiranno in un portale .
25 anni di informatica , video , foto , cultura , industria ,
artigianato , creativita' stanno cercando casa in un sito
che sto maturando a tempo pieno .
Nel trasferire i dati da db3 a sqlite mi sono imbattuto
in Unicode che mi ha fatto scoprire il tuo sito
che ho letto
con grandissimo interesse .
La tua esperienza GIS , fotografica , python , software ,
collaborativa , sistemistica e' oltre a quanto mi piacerebbe
che mio figlio avesse fatto ma la sua strada e' stata
hardware .
Sto praticamente vivendo giorno e notte nel negozio
di mio figlio ,per la tecnologia disponibile , e
per dargli una mano gratuitamente nel tenergli
aperto la saracinesca .
D'altra parte quando devi creare il tuo software non puoi
mollare perche' le ore e i giorni sono istanti .
La mia mente e attenzione non e' piu' quella veloce di un tempo
Proviamo a fare due chiacchiere per conoscerci .
Ciao Gianantonio,
mi fa molto piacere conoscerti. Se fai uso di MSN come messaggistica istantanea, puoi aggiungermi nei tuoi contatti: cnoviello @ hotmail . com.
Carmine