Dopo decenni di utilizzo esclusivo di PC ho fatto uno di quei passaggi che si può tranquillamente definire epocale
. Ho acquistato un notebook Apple, e nello specifico un MacBook nero. Era da molto tempo che mi frullava per la testa l’idea di comprare un Macintosh, e questo per una serie di motivi. Innanzitutto, secondo me sono quelli che nel prezzo offrono il maggior numero di funzionalità. Oltre ad un design notevole e molto compatto, offrono tutto quello che un notebook dovrebbe dare. Inoltre, sono estremamente silenziosi (soltanto guardando lo schermo si capisce che è acceso). Poi, la modalità di stop è quella che mi ha sempre affascinato e fatto invidiare i possessori di Mac, ossia la possibilità di mettere il Mac in modalità standby permanente senza doverlo spegnerlo, e riattivarlo istantaneamente semplicemente alzando lo schermo o premendo qualche tasto. Credo che nel rapporto tra un informatico e il proprio PC la parte più "difficile" consista proprio nello startup del sistema, e ridurlo a zero mi ha reso molto felice
. Infine, un aspetto non banale per un informatico è che oggi con il Mac è possibile disporre di tutte le piattaforme software in un’unica macchina: Windows, Mac OS e Linux. E questa cosa, soprattutto per chi sviluppa nell’ambito web, non è una cosa banale.
Che dire: sono 48 ore che lo sto usando attivamente e al momento non mi sembra per nulla necessario installarci su Windows o altri sistemi. Al modello di interazione del Mac OS ci si abitua molto presto, e devo dire che è molto intuitivo. Ho già installato Xcode 3.0, fornito gratuitamente nel DVD di installazione del sistema, e presto proverò a vedere come realizzare programmi. Soprattutto perché, tra le tipologie di progetti disponibili in Xcode ho visto che c’è ne è una molto interessante: Python-Cocoa
. Stay tuned.

Cerco di riassumere, Carmine, scusa la durezza.
Ti sei fatto ammaliare dal design, una leggermente maggiore facilità d’uso, e la possibilità di fare test su tre piattaforme. Per questi vantaggi paghi l’hardware il doppio, usi software proprietario, e consideri la possibilità di sviluppare programmi che girano solo su OS/X.
Contento tu, l’importante è che ne sia cosciente.
Il design al giorno d’oggi è tutto: vedi l’IPhone
. Che l’hardware costi il doppio, beh se consideriamo quello che forniscono di serie se ti fai bene 2 conti in realtà siamo perfettamente in linea con i notebook concorrenti. Anche io pensavo la stessa cosa, ma poi valutando attentamente si vede che oggi non è più così. Per il fatto di sviluppare su OS/X, beh io sono una persona curiosa ed era da tempo che volevo capire come fare.
Nicola, mannaggia, sei il solito talebano: poi dici che ti danno dell’ "ossimoro"